Imu, Tasi & Co: paghiamo 50 miliardi «Una vera e propria persecuzione»

Imu, Tasi & Co: paghiamo 50 miliardi
«Una vera e propria persecuzione»

Secondo i dati di Impresa Lavoro, per la prima volta, col Governo Renzi, il gettito fiscale supererà la quota record di 50 miliardi di euro. «Si tratta di una vera e propria persecuzione contro i proprietari immobiliari».

Il martedì nero per 25 milioni di proprietari d’immobili è stato il tema di un incontro fra i rappresentanti di Confedilizia Bergamo e Forza Italia. Per gli Azzurri era presente il deputato bergamasco Gregorio Fontana con Alessandra Gallone, consigliere comunale di Bergamo e vice coordinatrice provinciale di Forza Italia.

«Le scadenza di oggi - è stato detto al termine - mettono i cittadini in una vera e propria tempesta fiscale. Per circa 25 milioni di proprietari d’immobili, tra cui 19,7 milioni di possessori di prima casa, questo sarà un martedì nero, dato che secondo le previsioni della

Roberto Margiotta - presidente di Appe Confedilizia Bergamo

Roberto Margiotta - presidente di Appe Confedilizia Bergamo

Uil in poche ore verseranno nelle casse dello Stato 12 miliardi di euro per il primo acconto di Imu e Tasi (1,8 milardi derivanti dalla Tasi sulla prima casa). Tasse, di natura patrimoniale, che negli ultimi anni hanno subito una vera e propria impennata, gravando sempre più pesantemente sull’economia delle famiglie. Negli ultimi anni, infatti, il gettito è passato dai 9 miliardi del 2011 agli oltre 24 dello scorso anno».

All’incontro erano presenti il pesidente provinciale della proprietà edilizia-Confedilizia Bergamo Roberto Margiotta. Un momento importante di confronto e discussione sulla politica fiscale del Governo, che sta mettendo sempre più in crisi il mercato immobiliare e vessando chi ha un immobile.

L'onorevole Gregorio Fontana

L'onorevole Gregorio Fontana

Un incontro positivo, ha commentato Fontana, che ha precisato: « In seguito agli aumenti introdotti nel 2011dal Governo Monti, in particolare con l’Imu sulla prima casa, il gettito nel 2012 balzò da circa 9 miliardi dell’anno prima (con l’allora Ici) a 23,8 miliardi di euro. Ma sulla casa insistono anche altre onerose imposte, quelle di natura reddituale (Irpef, Ires per le società), quelle sui trasferimenti degli immobili a titolo oneroso (Iva, registro, ipotecaria, catastale) e a titolo gratuito (successioni, donazioni) nonché quelle sulle locazioni».

«Si tratta di una vera e propria persecuzione contro i proprietari immobiliari: tutti questi oneri - ha concluso - fanno dell’Italia uno dei Paesi con la più alta imposizione fiscale complessiva sugli edifici. La revisione della pressione fiscale sugli immobili deve diventare uno dei primi punti dell’agenda politica nazionale. Solo così potremo consentire un’inversione di tendenza che ridia la fiducia necessaria per una seria ripresa».


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