«Indagini sui vertici di Ubi Banca» Jannone: chiedo le formali dimissioni

«Indagini sui vertici di Ubi Banca»
Jannone: chiedo le formali dimissioni

Un lungo comunicato quello inviato oggi alla stampa dal presidente dell’Associazione Azionisti Ubi Banca Giorgio Jannone: la richiesta le dimissione dei vertici di Ubi Banca.

«Le notizie diffuse che concernono i gravissimi reati ipotizzati per i vertici della Fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo, tra i maggiori azionisti di Ubi Banca, impongono una seria riflessione da parte dei vertici Ubi tutti in merito alla necessità di presentare, con la massima urgenza, dimissioni che ogni giorno diventano, oggettivamente, sempre più inevitabili al fine di tutelare il patrimonio secolare della nostra Banca, la credibilità dell’istituzione, gli investimenti dei soci, e, non ultimi, i posti di lavoro, recentemente messi in discussione». Inizia così il comunicato stampa diffuso da Giorgio Jannone, presidente dell’Associazione Azionisti Ubi Banca, nel tardo pomeriggio di martedì 4 novembre.

«Si apprende infatti dalla stampa che il presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo, Ezio Falco, è indagato insieme a sei membri su sette del Consiglio di Amministrazione, tra i quali i due vice presidenti, per gravissimi reati, quali frode fiscale, ostacolo agli organi di vigilanza, appropriazione indebita, falso ideologico - spiega Jannone -. È bene ricordare che il presidente Ezio Falco è membro del Consiglio Direttivo ed autorevole membro dell’Associazione Banca Lombarda e Piemontese di Brescia, associazione i cui rapporti con l’Associazione Amici di Ubi Banca di Bergamo sono notoriamente sottoposti alle indagini degli inquirenti, in relazione alla violazione del disposto dell’art. 2638 c.c. (ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza) oltre che per la presunta mancata formalizzazione delle comunicazioni obbligatorie (violazione art. 193 d.lgs. n.58/98). Entrambe i presidenti storici delle due associazioni di Bergamo e Brescia risultano inoltre indagati».

«Oltre al presidente Ezio Falco, risultano indagati sei consiglieri di amministrazione, tra i quali Giacomo Oddero, già presidente di Cassa di Risparmio di Cuneo S.p.A., vicepresidente del CdA, membro del Comitato Esecutivo e consigliere della ben nota Ubi Factor S.p.A - elenca Jannone -; Pierfranco Risoli, non più membro del CdA., ma attuale presidente di Banca Regionale Europea (Gruppo Ubi Banca)».

Da qui la richiesta: «Chiediamo pertanto ai vertici Ubi un sussulto di orgoglio e di dignità, che non potrà che trovare adeguata risposta in quel “passo indietro” che oggi, ora dopo ora, pare sempre più doveroso, necessario e improrogabile a tutela della nostra Banca e dei territori per i quali rappresenta una istituzione storica ed irrinunciabile».


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