Infortuni sul lavoro, i sindacati:
«Mancano risorse per i controlli»

Cgil, Cisl e Uil hanno fatto il punto sull’emergenza. Nel 2018, 39 infortuni al giorno. In Ats 5 assunzioni, ma nel 2020 sette uscite.

Nel 2018 nella nostra provincia ci sono stati 14.125 infortuni sul lavoro, una media di 39 infortuni al giorno. Un dato non certo confortante così come non lo sono i numeri degli infortuni mortali, che dall’inizio del 2019 sono stati 19. Proprio per discutere di questa delicata tematica e dell’importanza della prevenzione e formazione venerdì 27 settembre Cisl, Cgil e Uil hanno organizzato la «Quarta giornata territoriale sulla sicurezza», con un focus particolare sulla logistica e la movimentazione merci. «Da due anni – spiega Danilo Mazzola, segretario Cisl di Bergamo e responsabile delle politiche della salute e sicurezza – a livello provinciale sono stati istituiti i tavoli sulla sicurezza con il prefetto, che concentrano la loro attenzione sulla formazione dei lavoratori. È un lavoro importante che deve arrivare nei luoghi di lavoro». Poi c’è il problema dei controlli. «Mancano risorse – continua Mazzola – per poter potenziare gli organismi di controllo, in particolare Ats: a giugno l’organico era formato da 61 operatori nell’ufficio di controllo Psal. Ad agosto sono stati assunti in 5 a tempo determinato ma è prevista un’ulteriore uscita di 7 dipendenti nel 2020 per pensionamento».

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