Mercoledì 26 Marzo 2008

Italcementi, 612 milioni di utile
Confermata la cedola del 2006

Italcementi ha chiuso il 2007 con un utile netto totale di 612,5 milioni (-6%) e con un risultato netto di competenza in calo del 5,7% a 423,9 milioni. I ricavi consolidati salgono del 2,5%, a 6 miliardi, mentre cala del 3% a 1,40 miliardi il margine operativo lordo. Il cda della capogruppo proporrà la distribuzione di una cedola invariata rispetto al 2006 di 0,36 euro per ogni azione ordinaria e di 0,39 euro per ogni azione risparmio.

Il gruppo Italcementi ha l’obiettivo di mantenere nel 2008 i risultati operativi conseguiti nell’ultimo esercizio. Nel 2007 il risultato operativo è calato del 5,4% a 958 milioni dopo ammortamenti per 445,9 milioni (+6,1%). La previsione, si legge nella nota, è legata allo scenario attuale caratterizzato da forti aumenti dei costi, soprattutto energetici: il gruppo punta a migliorare l’efficienza industriale e continuare nel contenimento dei costi fissi attraverso ulteriori programmi messi a punto e varati nell’ultima parte del 2007. 

Italcementi ha anche deciso, sentito il parere dell’Autorità di controllo del mercato, di consolidare Calcestruzzi e le sue controllate sulla base del bilancio infrannuale a fine settembre 2007. La scelta - si spiega nel comunicato - è legata al fatto che il provvedimento di sequestro preventivo dei beni Calcestruzzi è intervenuto prima che il cda della controllata e i suoi organi delegati «potessero espletare le verifiche indispensabili e assumere le informazioni necessarie al completamento del progetto di bilancio 2007».

Nel 2007 il gruppo ha realizzato investimenti finanziari e industriali per 999 milioni (+29,2% sul 2006) espandendosi in particolare in Cina e Kuwait e rafforzando la presenza in Nord America nel calcestruzzo. A fine dicembre l’indebitamento finanziario netto è risultato pari a 2,418 miliardi, in crescita di 207,9 milioni rispetto a fine 2006. Il patrimonio netto complessivo è aumentato di 100,4 milioni a 4,760 miliardi, portando il gearing (rapporto indebitamento-patrimonio) al 50,8% dal 47,4% del dicembre 2006. Il cda proporrà all’assemblea il rinnovo del buy back.

(26/03/2008)

r.clemente

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