La plancia della Maserati
sarà prodotta dalla Persico

Un’area industriale che rinasce come l’araba fenice dalle ceneri dell’ex Comital, in quella Val Seriana travolta dallo tsunami della crisi. E un imprenditore, Pierino Persico, che in quarant’anni di attività non ha mai pensato di abbandonare la sua terra.

Un’area industriale che rinasce come l’araba fenice dalle ceneri dell’ex Comital, in quella Val Seriana travolta dallo tsunami della crisi. E un imprenditore, Pierino Persico, che in quarant’anni di attività non ha mai pensato di abbandonare la sua terra. Anzi, proprio in Val Seriana, ha continuato a investire capitali e cuore con un entusiasmo contagioso. È la storia del gruppo Persico di Nembro.

«Ho la fortuna - ripete da sempre il suo fondatore - di trovare qui la passione e le competenze necessarie. I miei dipendenti sono innamorati del loro lavoro». E i risultati lo dimostrano.

L’ultimo, in ordine di tempo, è di due giorni fa, quando è arrivata la commessa che affida la realizzazione del prototipo della plancia della nuova Fiat Maserati alla Persico divisione Engineering e Automotive (guidata dalla figlia di Pierino, Alessandra; i fratelli Marcello e Claudia sono a capo rispettivamente della Nautica e della divisione Rotazionale) trasferitasi proprio negli spazi ex Comital.

Sarà per questo che, al primo open day nello stabilimento di via Marconi a Nembro, è stato un flusso continuo di persone per tutta la giornata, tanto da sorprendere gli stessi dipendenti, ieri nell’insolita veste di guide.

E così tra un capannone e l’altro, tra stampi e frese, si destreggiavano curiosamente mamme con passeggini e ragazzini accompagnati dai papà, familiari di tecnici della Persico, ma anche tante persone venute da fuori per conoscere questa realtà imprenditoriale, e ex dipendenti con un pizzico di nostalgia.

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