«Pigna verso l’uscita dal concordato»
Quaderni al Moma Shop di New York

Un ingresso prestigioso nella «boutique» del celebre museo Moma a New York e soprattutto i conti che stanno tornando in ordine: questa la doppia notizia positiva che arriva dalla Pigna, azienda che proprio quest’anno compie 180 anni di attività (le Cartiere Paolo Pigna sono nate infatti nel 1839 ad Alzano Lombardo) e che si avvia ad uscire da uno dei momenti più delicati della sua storia.

Innanzitutto il miglioramento della situazione finanziaria: il concordato in continuità che il Tribunale di Bergamo aveva decretato nel novembre 2016, potrebbe essere superato a breve dalla compagine societaria composta per il 40% delle quote dal Gruppo Buffetti, per il 31% dal fondo Dea Capital Alternative Sgr (Gruppo De Agostini) e per il 29% da GioJa del Gruppo Jannone.

«Si può dire che il periodo acuto della crisi sia superato - spiega il presidente e amministratore delegato di Pigna Massimo Fagioli, in carica da poco più di un anno -. Dopo aver pagato tutti i creditori privilegiati, stiamo infatti ultimando di saldare anche tutti i creditori chirografari. Con il contributo determinante degli organi di procedura e degli azionisti possiamo annunciare oggi l’imminente uscita, con due anni di anticipo rispetto al piano, dal concordato in continuità. Questo risultato porta Pigna in un contesto di nuova solidità economica. Tutti insieme, soci, governance, sindacati e lavoratori, abbiamo garantito la continuità aziendale e l’occupazione in Pigna, con riflessi significativi per tutto l’indotto e il territorio locale».

Anche gli ultimi risultati finanziari vanno in questa direzione: «Abbiamo chiuso il 2018 con una crescita del fatturato del 14% rispetto all’anno precedente, nonostante un mercato del mondo scuola in calo del 7% - precisa Fagioli -. Pigna è cresciuta inoltre del 3% in quote di mercato in Italia, con il segno più su tutti i canali, in particolare nel canale e-commerce, che registra uno sviluppo esponenziale. E anche il 2019 è incoraggiante. Questi risultati positivi hanno permesso alla società di ridurre sensibilmente l’indebitamento aziendale: in pochi anni siamo passati da un “rosso” di 38 milioni agli attuali 8 milioni di euro».

Accanto a questi dati positivi, la novità americana: «Il Moma Design Store di New York - spiega l’a.d.-, in occasione del mese dedicato alle icone dello stile made in Italy, ha scelto due “capsule collection”di quaderni Pigna, “Bella Copia” e “Nero Oriente”, rieditati dal nostro archivio storico. Saranno in vendita fino a fine settembre all’interno dello Store a Soho e sulla piattaforma digitale store.moma.org. Essere nelle elìte dei prodotti made in Italy ci riempie di orgoglio e conferma la bontà dei nostri piani di sviluppo, che puntano proprio a consolidarci nei mercati esteri, specie quelli europei e americani. Inoltre concentreremo i nostri investimenti per rafforzare la posizione di leadership Pigna nel mondo scuola, mentre nel 2020 faremo il nostro ingresso nel mercato dei notebook e delle agende».

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