Portello, vince lo stadio del Milan Il progetto di Vitali non ce l’ha fatta

Portello, vince lo stadio del Milan
Il progetto di Vitali non ce l’ha fatta

Il Comitato esecutivo della Fondazione Fiera di Milano ha preferito il progetto dello stadio rossonero.

Via libera per lo stadio del Milan al Portello da parte di Fondazione Fiera Milano. Il Comitato esecutivo dell’ente ha preferito il progetto rossonero a quello proposto dalla bergamasca Vitali di Cisano Bergamasco per la riqualificazione dell’area. Ora al Milan servono le autorizzazioni del Comune.

Rendering del progetto per il Portello presentato dalla Vitali di Cisano con Stam Europe

Rendering del progetto per il Portello presentato dalla Vitali di Cisano con Stam Europe

Dopo aver rinviato lunedì sera la decisione, il Comitato esecutivo di Fondazione Fiera Milano si è riunito nuovamente nel pomeriggio di martedì 7 luglio, dalle 18, per a scegliere il progetto di riqualificazione per l’area del Portello. Erano rimasti in corsa quello del Milan per la costruzione dello stadio e «Milano Alta», uno spazio polifunzionale verde, con albergo, ristorante e attività ludiche proposto dalla Vitali.

«Via libera al nuovo stadio dell’@acmilan a Milano: ottima scelta». Lo ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, sul suo account Twitter. Critico il commento del sito specializzato Monitor Immobiliare : «A sorpresa, il nuovo stadio del Milan viene scelto come miglior progetto per la riqualificazione dell’area del Portello, che ospitava la Fiera di Milano. Silvio Berlusconi ha giocato tutte le sue carte, rilanciando lunedì la proposta economica. E ha vinto. Ora però si apre una battaglia con i comitati dei residenti che i preannuncia lunga e complessa. Limiti che con il progetto Vitali non ci sarebbero stati. Ma qui si parla di politica, non più di costi benefici»

Ecco invece un estratto dell comunicato ufficiale della Fondazione Fiera: «Il progetto vincitore risponde appieno agli obiettivi e alle finalità statutarie di Fondazione Fiera Milano; individua, inoltre, funzioni – sport, tempo libero, accoglienza, attività formative, ricerca, salute, servizi – adeguate alle esigenze della città che si trasforma e alle linee di sviluppo del territorio metropolitano. Elemento predominante del progetto è lo stadio, spazio innovativo integrato nella trama del tessuto urbano circostante. Si prevedono inoltre funzioni complementari, organizzate intorno a una serie di percorsi pedonali verdi, con servizi alla persona, commercio al dettaglio, ristorazione, una struttura alberghiera in posizione privilegiata, in sinergia con il business principale e il fitness center, tutte funzioni volte a coinvolgere in modo attivo i cittadini»

L’investimento previsto da AC Milan è di oltre 300 milioni di euro, e il canone di affitto per Fondazione Fiera Milano è fissato in 4,050 milioni di euro annui, a fronte della concessione di un diritto di superficie di anni 50. «Sono soddisfatto – dichiara il presidente Benito Benedini – della decisione finale raggiunta dalla Fondazione Fiera Milano, una istituzione che conserva e valorizza il proprio patrimonio immobiliare con il solo fine di mettere a disposizione della collettività importanti infrastrutture, coerenti con le linee di sviluppo del territorio e di servizio alla cittadinanza. La proposta del Milan, oltre che dotare la Città di una struttura sportiva all’avanguardia, in linea con le più recenti realizzazioni europee, consente di ospitare sia funzioni compatibili con l’attività fieristico-congressuale, sia servizi di interesse generale, che contribuiscono al miglioramento del tessuto urbano».

«La valorizzazione dei padiglioni della Fiera – conclude il presidente Benedini - è un elemento essenziale per completare la trasformazione dell’area, insediando nuove destinazioni d’uso adeguate alle esigenze di una città che si rinnova. All’interno della zona 8 la nuova pluralità di funzioni scelta dalla Fondazione per il Portello offre contenuti d’attualità e servizi al quartiere, all’insegna della qualità e della fruibilità pubblica dei suoi spazi».


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