Venerdì 03 Gennaio 2014

Prezzi a dicembre: +0,4%

Incidono molto i trasporti

Un carrello della spesa

Nel mese di dicembre, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), a Bergamo, registra un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), si attesta a +0,7%, in lieve aumento rispetto allo 0,6% registrato il mese scorso.

La variazione, in aumento, più marcata si registra, per questo mese, nella divisione di spesa per i «Trasporti» dove ad incidere sono i voli nazionali ed internazionali, gli idrocarburi per il trasporto, il trasporto marittimo e di passeggeri su autobus e pullman e la riparazione dei mezzi di trasporto privati, controbilanciati dal calo dei prezzi nel trasporto ferroviario passeggeri e dei pneumatici.

In aumento anche «Ricreazione, spettacoli e cultura» dove si registrano rincari per i pacchetti vacanze nazionali e internazionali, strumenti per la ricezione e registrazione, servizi di rilegatura e e-book download, libri di narrativa, riviste e periodici e articoli di cancelleria per il disegno. In controtendenza strumenti di registrazione suoni, immagini e per il trattamento dell’informazione, macchine fotografiche e videocamere.

Seguono le divisioni: «Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili» con aumenti per gli idrocarburi liquidi e il gasolio di riscaldamento e la fornitura di acqua potabile mentre è in diminuzione il costo per la manutenzione delle caldaie; «Abbigliamento e calzature» con rincari per l’abbigliamento per bambini e le calzature da donna.

In lieve aumento anche le divisioni: «Prodotti alimentari e bevande analcoliche» dove ad incidere sono le verdure fresche e refrigerate, la carne, gli alimenti per bambini, le spezie, il pesce e i frutti di mare conservati l’olio d’oliva, mentre sono in diminuzione la frutta fresca, refrigerata, secca e con guscio, lo yogurt, i piatti pronti e il caffè; «Mobili, articoli e servizi per la casa» con aumenti per i mobili ed articoli per il soggiorno e sala da pranzo e servizi per la pulizia e la manutenzione della casa mentre sono in calo i prezzi per la biancheria per la casa e gli elettrodomestici per la conservazione dei cibi; e infine i «Servizi ricettivi e di ristorazione» con rincari per le strutture ricettive.

In forte calo le «Comunicazioni» con ribassi per gli apparecchi della telefonia mobile, fissa e telefax.

Segue la divisione «Servizi sanitari e spese per la salute» con la diminuzione dei prezzi per i prodotti medicali quali cerotti e disinfettanti. Invariate nel complesso le divisioni: «Istruzione», «Altri beni e servizi» e «Bevande alcoliche e tabacchi».

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