Redditi fino a 24 mila euro Nel 730 un anno di bonus

Redditi fino a 24 mila euro
Nel 730 un anno di bonus

Sono molte le novità contenute nel modello 730/2016 riferite all’anno contributivo 2015. Le famiglie con figli in età scolare possono portare in detrazione nella misura del 19% le spese (tra cui quelle per la mensa) per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo d’istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno.

Detrazione del 19% anche per chi frequenta corsi d’istruzione universitaria presso atenei statali e non. Sempre con il 19%, entrano in detrazione i costi per i servizi funebri indipendentemente dall’esistenza di un vincolo di parentela, per un importo non superiore a 1.550 euro.

Nel 730/2016 è stato inserito anche un nuovo quadro (K) dedicato alla comunicazione dell’amministratore di condominio. Per chi ha un reddito complessivo non superiore a 24.000 euro, sale invece da 640 (ovvero 80 euro mensili per otto mesi nel 2014) a 960 euro l’anno (80 per 12 mesi nel 2015) l’importo del bonus Irpef ai lavoratori dipendenti e ad alcune categorie assimilate. Nel caso si superi tale reddito, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 26.000 euro.

In tema di acquisto di medicinali, la detrazione del 19% spetta se la spesa sanitaria è certificata da fattura o da scontrino fiscale, in cui devono essere specificati la natura e la quantità dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico (identificativo della qualità del farmaco) posto sulla confezione del medicinale e il codice fiscale del destinatario.

Sono state prorogate le detrazioni del 50% per le spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio e per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione (ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro). Prorogata la detrazione del 65% per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici e per quelli relativi all’adozione di misure antisismiche, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità.

Possibile destinare il due per mille dell’Irpef a favore di un’associazione culturale, e passa da 2.065 a 30.000 euro/anno l’importo massimo delle erogazioni liberali a favore delle Onlus per cui è possibile fruire della detrazione del 26%. Riconosciuta la sostituzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali già prevista per l’Imu, anche per l’Imi e l’Imis.

Ricordiamo che per ottenere le detrazioni è necessario consegnare ai Centri di assistenza fiscale (Caf) la documentazione originale delle spese sostenute. Le Entrate potranno rivalersi sui Caf (che rispondono della correttezza o meno dei dati) per le eventuali detrazioni non spettanti.


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