Ronzoni, al Pitti obiettivo raggiunto E con Tosca Blu televendite in Corea

Ronzoni, al Pitti obiettivo raggiunto
E con Tosca Blu televendite in Corea

Cresce il mondo di Giacomo Ronzoni. La sua presenza al PittiUomo è una tradizione e con Minoronzoni 1953 amplia la sfera dell’abbigliamento casual.

Dalle cinture, la collezione si estende con sempre più borse e capispalla, sciarpe, bracciali e foulard, tra nuovi giubbini, piumini, anche abitini in pelle per una donna dallo spirito rock.

La pelle è infatti come sempre la base su cui si concentra tutta la collezione: lavorata, trattata, laserata – dal vitello al camoscio, ma anche il classico cuoio inglese -, con le immancabili borchie, nuovi disegni e geometrie.

«L’abbigliamento è prodotto in India, la pelletteria resta tutta a Ponte San Pietro», commenta Giacomo Ronzoni che nella Bergamasca ha la sua base generale anche per gli altri suoi marchi che lo hanno portato a chiudere il 2014 a 70 milioni di fatturato: «In linea con il 2013 e con nuovi investimenti e aperture internazionali».

Lo stand al Pitti di Minoronzoni 1953

Lo stand al Pitti di Minoronzoni 1953

Cresce infatti Tosca Blu, dopo che la scorsa stagione Ronzoni aveva sospeso la sua politica di aperture di punti vendita: «Abbiamo ricominciato con 4 aperture tra Praga, la Bielorussia e la Russia. Punto al Giappone, qui abbiamo già una trentina di clienti, ma stiamo cercando un distributore che si occupi di tutto il Paese».

C’è interesse sulla Corea: «Un gruppo tecnologico che investe nel settore fashion ha siglato un accordo per acquisire 7 mila pezzi a volta delle nostre collezioni Tosca Blu e Tosca Blu Shoes al fine di posizionarli sul mercato delle televendite, un fenomeno commerciale molto in voga nel Paese».


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