Scongiurato il pericolo di 24 licenziamenti  Zanica, contratto di solidarietà alla Demi

Scongiurato il pericolo di 24 licenziamenti
Zanica, contratto di solidarietà alla Demi

A rischio c’erano 24 posti di lavoro: pericolo scongiurato alla Nuova Demi di Zanica, società specializzata nell’attività di escavazione.

L’azienda lavora in cave del territorio bergamasco e della provincia di Cremona e per la produzione di aggregati e di calcestruzzo preconfezionato. È stato siglato un contratto di solidarietà per cercare una soluzione alternativa ai 24 esuberi strutturali dichiarati sui 45 lavoratori totali oggi impiegati.

La Nuova Demi, distribuisce e commercializza il prodotto nelle province di Bergamo, Milano, Brescia, Cremona e Lecco con una capacità produttiva superiore al milione di metri cubi. Il contratto di solidarietà sarà effettivo dal prossimo mese di maggio, coinvolgerà tutta la struttura aziendale e avrà una durata di dodici mesi cui potrà seguire una successiva proroga di altri dodici.

Una cava della Nuova Demi

Una cava della Nuova Demi

«Per spiegare l’intenzione di ricorrere alla mobilità di oltre la metà della forza lavoro l’azienda aveva lamentato la prolungata e pesante crisi generale del settore delle costruzioni e l’esaurirsi dei cantieri delle grandi opere che hanno interessato il nostro territorio, come ad esempio quello della Brebemi - hanno spiegato Angelo Chiari e Ingalill Nordli di Fillea-Cgil, Danilo Mazzola e Giovanni Anesa di Filca-Cisl e Francesco Grieco per Feneal-Uil di Bergamo -. L’intesa prevede il pagamento anticipato dell’indennità da parte di Nuova Demi in modo che i lavoratori non debbano aspettare il lungo iter burocratico presso il Ministero del Lavoro».

«Viste le premesse assolutamente negative prospettate dall’azienda che prevedeva il taglio del 50% della forza lavoro, siamo particolarmente soddisfatti dall’esito del confronto serrato avuto con Nuova Demi. Il Contratto di solidarietà, oltre a mantenere i posti di lavoro per almeno un anno, periodo prorogabile per altri dodici mesi, è lo strumento che meglio tutela i lavoratori anche dal punto di vista economico: rispetto alla cassa integrazione che garantisce un sussidio temporaneo ai lavoratori con dei massimali previsti dall’Inps, il contratto di solidarietà garantisce il 70% reale del salario percepito. Purtroppo nonostante questo sia un provvedimento previsto dal nostro ordinamento giuridico tra le forme di ammortizzatori sociali più tutelanti, è anche quello meno utilizzato dalle aziende che troppo frequentemente fanno ricorso allo strumento della mobilità. Ci auguriamo che, al termine di questo percorso di crisi temporanea, Nuova Demi possa garantire un futuro occupazionale a tutti i suoi dipendenti».

L’azienda comunica che, dopo aver superato indenne un quinquennio di grave crisi del settore edile, soprattutto grazie ad importanti commesse acquisite per la realizzazione di opere infrastrutturali come Brebemi e Teem, ha voluto salvaguardare i propri dipendenti e la loro professionalità, utilizzando uno strumento che consentisse un contenimento dei costi e, nello stesso tempo, tutelasse i lavoratori. Attraverso il supporto del proprio consulente del lavoro ha avviato un percorso di confronto e condivisione con i sindacati che ha portato ad individuare il contratto di solidarietà come soluzione ideale alle esigenze di tutte le parti coinvolte.


© RIPRODUZIONE RISERVATA