Tasse, dal 2015 addio al Cud
Arriva la «Certificazione unica»

Ha suscitato interesse nei giorni scorsi la pubblicazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, del nuovo prospetto della «Certificazione Unica» (Cu), che dal 2015 sostituirà il Cud.

«La Certificazione Unica è uno dei tasselli fondamentali della dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati – spiega Sergio Sala, vicepresidente dell’Ordine dei commercialisti e d esperti contabili di Bergamo –, prevista dal decreto semplificazioni, uno degli obiettivi principali del governo Renzi. Gli importi esposti con tale nuova certificazione, infatti, inviata obbligatoriamente dai sostituti di imposta in forma telematica entro il 7 marzo (il 9 nel 2015, perché il 7 cade di sabato, ndr) dell’anno successivo a quello di corresponsione di redditi e compensi, costituiranno i dati base da indicare nella nuova dichiarazione precompilata che saranno inseriti direttamente dall’Agenzia delle Entrate».

Per questo motivo si aggiungeranno i dati relativi ai familiari a carico e l’indicazione delle tipologie di reddito. In sostanza, la «Cu2015» riguarderà i lavoratori dipendenti e i redditi assimilati a quelli di lavoro subordinato (come per esempio i co.co.pro), i pensionati. E fin qui è come gli altri anni; in più coinvolgerà tutti i compensi dei lavoratori autonomi a vario titolo: dai professionisti con partita Iva agli agenti di commercio, dai percettori di provvigioni ai redditi con ritenuta, d’acconto o d’imposta. Ma la «Cu2015» non sostituisce il modello 770 dei sostituti d’imposta. E non sostituisce la dichiarazione 730 o Unico, nel caso vi siano altri redditi da dichiarare, come per esempio le rendite di immobili o terreni.

Tutto su L’Eco di Bergamo del 1° ottobre, insieme a due pagine di Trovarisposte

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