Mercoledì 10 Febbraio 2010

Trovato l'accordo alla Vemec
Cig in deroga per 25 dipendenti

E' stata trovata mercoledì 10 febbraio la soluzione positiva alla situazione di precarietà occupazionale nella quale i dipendenti della Vemec si trovavano già da alcuni mesi. L'accordo è stato sottoscritto da FIM-CISL e da FIOM-CGIL. Le difficoltà della Vemec sono quelle di un'azienda che sviluppava gran parte del fatturato nel settore critico del meccanotessile.

La dismissione di alcune attività e l'aggravarsi dei mercati a cui Vemec si rivolgeva, avevano fatto percorrere all'azienda un lungo periodo di crisi accompagnato con l'applicazione di ammortizzatori sociali. In questa fase sono state risolte positivamente, attraverso dimissioni volontarie e ricollocamenti in azienda, le posizioni di 35 dei 60 esuberi dichiarati a luglio dell'anno scorso.

Le rigidità aziendali nell'applicare ulteriori ammortizzatori sociali avevano messo in tensione le persone coinvolte nella crisi ma la reciproca volontà di trovare soluzioni, unite ad una timida ripresa degli ordinativi, hanno permesso di sottoscrivere un accordo di Cig in deroga che permetterà a 25 lavoratori di avere una copertura fino al 3 aprile 2010, ma già sono state gettate le basi per arrivare a breve ad un accordo di altri ammortizzatori sociali che permettano di avere una copertura fino al marzo 2011.

La situazione della Vemec è conosciuta e vissuta con attenzione nella comunità di Ardesio, luogo nel quale si sarebbero verificati il maggior numero di criticità, fino al punto di vedere l'utile interessamento dell'amministrazione locale che ha dato un proficuo contributo alla soluzione del problema. «E' stato un percorso lento e tortuoso - commenta Giancarlo Carminati (FIM-CISL) - la situazione di crisi non ha permesso grandi spazi di manovra, e come è noto, parlare di soluzioni positive in questi ambiti significa comunque parlar di sacrifici. La nostra precisa volontà di portare soluzioni a problemi che da industriali si stavano trasformano in sociali ci ha permesso però di condividere con l'azienda un accordo che soddisfa le richieste dei lavoratori coinvolti di aver la maggior tutela possibile».

k.manenti

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