Twitter in crisi, il titolo crolla in borsa Mancano utenti e la pubblicità non va

Twitter in crisi, il titolo crolla in borsa
Mancano utenti e la pubblicità non va

Il sito di microblogging ha perso il 17% del suo valore al Nasdaq nell’ultimo mese. Ma i soldi arrivano, quello che manca sono i nuovi utenti.

Il Sole 24 Ore spiega così le ragioni di una crisi che ha fatto precipitare il valore in borsa del titolo: «La trimestrale diffusa qualche giorno fa sfoggia ricavi a 502 milioni di dollari (+64% rispetto all’anno scorso), molti più dei 481 milioni attesi dagli analisti». Quello che manca non sono i soldi, ma i nuovi utenti, cioè nuove fette di mercato: negli ultimi tre mesi twitter ha raggiunto solo due milioni di nuovi utenti.

Secondo il fondatore di Twitter, Jack Dorsey «tutti conoscono il sito di microblogging, ma il servizio risulta ancora troppo complicato, e la maggior parte della gente si chiede come, e soprattutto perché, dovrebbe usarlo. Twitter viene utilizzato dalle celebrità, dai marchi, dal marketing e dagli attivisti inquieti ma – a differenza di Facebook – non dalla gente comune. Inoltre il social di Zuckerberg crea legami molto più forti, che si estendono a cerchie ancora più esterne di amici, mentre delle migliaia di account Twitter aperti ogni giorno molti vengono abbandonati e solo pochi diventano attivi con regolarità».

Come ha rilevato DataMediaHub, inoltre, i messaggi pubblicitari sono irrilevanti e gli utenti difficilmente cliccano o utilizzano i tweet per accedere ad altri siti. Per questo l’unica soluzione sembra essere il mercato delle notizie. Buzzfeed ha anticipato che Twitter sta sperimentando nelle app per iOS e Android una sezione dedicata alle notizie con i titoli d’attualità in primo piano, seguiti dai tweet a tema.


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