Ubi, sale l’utile trimestrale

Ubi, sale l’utile trimestrale

Il primo trimestre del 2008 si è chiuso per il Gruppo Ubi Banca con un utile di 219,3 milioni di euro, in crescita del 13,4% rispetto ai 193,3 milioni conseguiti nel primo trimestre 2007. Il consiglio di gestione di Unione di Banche Italiane Scpa ha approvato i risultati consolidati del Gruppo Ubi Banca al 31 marzo 2008. Prosegue con anticipo rispetto alle previsioni di Piano industriale - si legge in una nota del gruppo - il processo di integrazione del Gruppo, che risulta completato per il 49% circa al 31 marzo 2008.

L`avanzamento del processo di integrazione ha consentito il conseguimento delle prime sinergie. Nel periodo gennaio-marzo 2008 le sinergie registrate, pari complessivamente a 29,3 milioni di euro, risultano del 46% superiori alle previsioni di Piano industriale (20 milioni di euro per il periodo).

L’utile netto escluso l’effetto della allocazione della differenza di fusione ammonta a 240,6 milioni di euro contro i 213,7 del primo marzo 2007. Le commissioni nette, calcolate escludendo le commissioni di performance (2,2 milioni di euro nel 2007), sono risultate pari a 315,5 milioni.

Il risultato della gestione assicurativa, a 13,9 milioni di euro, appare sostanzialmente in linea con i 15 milioni di euro del 2007. 

Il risultato della gestione operativa ammonta a 434,5 milioni di euro rispetto ai 454,6 milioni di euro del primo trimestre 2007 (-4,4%).

Escludendo il risultato netto dell’attività di negoziazione, di copertura, di cessione/riacquisto e delle attività/passività valutate al fair value, il risultato della gestione operativa sarebbe in crescita del 14%. 

Si è proceduto, alla voce rettifiche di valore nette per deterioramento di attività/passività, a effettuare un’ulteriore svalutazione di 3,4 milioni di euro sulla partecipazione del 2% in Hopa, che adesso è in carico a titolo prudenziale a 0,21 euro per azione per un totale di 5,8 milioni di euro. 

La raccolta diretta, al netto della raccolta finanziaria di Ubi Assicurazioni Vita, ha fatto registrare a perimetro comparabile una crescita del 2,2% anno su anno a circa 88 miliardi di euro dagli 86,2 miliardi di euro registrati al 31 marzo 2007.

La raccolta indiretta totale da clientela privata, si è contratta, a perimetro omogeneo, dell`8,7% a 86,7 miliardi di euro (-9,6% in termini contabili). Il patrimonio netto del Gruppo, escluso l`utile di periodo, ammonta a 11.642 milioni di euro al 31 marzo 2008 (11.451 milioni di euro al 31 marzo 2007). 

La prevedibile evoluzione della gestione conferma le tendenze indicate a fine anno in uno scenario di tassi stabili e di rallentamento dell’economia. Il target di utile netto è pienamente coerente con l’obiettivo definito, da conseguirsi attraverso una diversa composizione dei ricavi, coerente con l’evoluzione del mercato. L’esercizio, si prevede, sosterrà costi di integrazione pari a circa 90 milioni di euro e beneficerà, in base alle attuali proiezioni, di minori proventi straordinari rispetto al 2007.

(14/05/2008)

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