Lunedì 01 Ottobre 2012

Apre a Treviglio
una casa dei formaggi

Il mondo del formaggio bergamasco è in fermento dopo l'annuncio della Dop allo Strachitunt: se la montagna si sta organizzado con tour e pacchetti mirati, la Bassa non è da meno: oggi infatti a Treviglio si inaugura quello che diventerà il fulcro di tutte le iniziative legate al settore caseario.

Apre infatti la «Casa degli Alti Formaggi», uno spazio concept creato per promuovere in partenza la cultura delle quattro Dop lombarde tutelate dai consorzi che compongono l'associazione Alti Formaggi (Taleggio, Quartirolo Lombardo, Salva Cremasco e Provolone Valpadana) ma che ambisce a diventare la futura casa di tutte le produzioni vaccine, ovine, caprine non sono solo orobiche, ma di una larga fetta di Lombardia.

L'inaugurazione (che è prevista alle ore 10,30, via Roggia Vignola 9) sarà presentata dall'esperto caseario e giornalista del TG5 Gusto Alberto Marcomini. Dopo i saluti istituzionali, tra cui quello dell'assessore regionale all'Agricoltura Giulio De Capitani e dai vertici dell'associazione Alti Formaggi presieduta da Gianluigi Bonaventi e guidata dal segretario Vittorio Emanuele Pisani, è in programma uno «showcooking» a cura degli chef Marco e Vittorio Colleoni del Ristorante stellato San Martino di Treviglio cui seguirà una degustazione dei piatti da loro realizzati naturalmente a base di formaggio.

Nella «Casa degli Alti Formaggi» verranno organizzati convegni, dibattiti, presentazioni culinarie e veri e propri workshop gastronomici al fine di approfondire le peculiarità delle quattro Dop lombarde. Già molto ricco è il programma delle settimane seguenti nello spazio di via Roggia Vignola: tra ottobre e novembre, convegni, dibattiti, talkshow e momenti di alta ristoranzione vedranno avvicendarsi nella Casa esperti Onaf, produttori, giornalisti, chef, critici e scrittori che intratterranno gli ospiti sui temi legati al mondo caseario. «Volendo far diventare questo spazio un punto di riferimento per l'intero mondo agroalimentare – spiega il segretario di Alti Formaggi, Pisani – è anche previsto il coinvolgimento del mondo della scuola, mentre la mission è quella di mantenere costante la formazione-informazione rivolta ai consumatori e agli operatori». Tutti gli attori della filiera, che esprime ben 800 allevamenti in Bergamasca (dai grandi fino ai micro, da quelli vaccini, fino agli emergenti caprini e poi ovini, fino a quelli di bufale) «sono invitati a far parte di questo grande progetto», ricorda Pisani.

Maurizio Ferrari

e.roncalli

© riproduzione riservata