Giovedì 24 Luglio 2014

Al 700 di Presezzo cena con risate

La piscina del Settecento di Presezzo per l'AperiDivo

Ai bordi della piscina dell’albergo-ristorante Villa Settecento di Presezzo, sabato 26 luglio, nel corso di una cena che si preannuncia piacevolissima, si susseguiranno cinque comici che daranno vita ad un esilarante evento di rara fattura. L’iniziativa è denominata “AperiDivo con le grandi risate”.

La “Sartoria Artistica” di Antonio Paradiso ed Eugenio Chiocchi hanno organizzato un intrattenimento che piace e coinvolge (c’è stata già una esibizione nello scorso mese di giugno). Il Settecento, diretto con grande impegno e partecipazione da Alessandra Gotti, che rappresenta anche la proprietà, si propone spesso per iniziative inconsuete, volte a divertire ma anche a socializzare.

Toccherà a Eugenio Chiocchi, da 37 anni indiscusso mattatore del cabaret nazionale, con precedenti televisivi a Zelig e Colorado Cafè, aprire la serata artistica con le sue doti di improvvisazione, tale da essere definito unico del suo genere. A seguire gli altri quattro cabarettisti: Antonio Paradiso e Ciro Ficca da Tele7Gold, Salvo Spoto da Colorado Cafè, per finire con l’ospite d’eccezione, il postino più famoso d’Italia, Bruceketta direttamente da Zelig. Cena con spettacolo a bordo piscina euro 48 a persona. Il menù prevede aperitivo a buffet al tavolo, risotto d’estate, filetto di vitello alle erbe aromatiche cotto a bassa temperatura con flan di carciofi; caffè e dolcezze.

Il nome “Settecento” non è stato dato a caso. L’edificio – riportato a nuovo splendore – comprende una casa padronale del secolo XVIII nel quale è inserita una chiesetta preesistente del Seicento. Oggi la cappella sconsacrata è una originalissima sala da pranzo, una delle quattro – eleganti e raccolte – che può vantare il ristorante-albergo “Settecento”, un’oasi di pace, di arte e di gustosa enogastronomia a pochi chilometri da Bergamo, a Presezzo, direzione Lecco.

In ogni angolo del ristorante e delle 56 camere dell’albergo si respira un senso estetico spiccato e un motivo c’è: la famiglia Gotti, che ha ridato vita all’antico edificio, è titolare di un noto studio d’architettura. Oltre alla cappella sconsacrata, sono notevoli l’androne d’ingresso, il colonnato, le sale a volta con gli stucchi, la pregevole cantina recuperata e adibita a Vineria, il pozzo interno e quello esterno. Senza dimenticare la piscina, la sala convegni, la sala dedicata ai banchetti e un ampio dehors coperto. Per informazioni e prenotazioni 035.4516003, [email protected]

R. V.

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