Da Bergamo nel mondo il pane surgelato di Tresoldi

Da Bergamo nel mondo
il pane surgelato di Tresoldi

«Made in Italy, baked anywhere» (Preparato in Italia, cotto ovunque): è il motto che dà il senso e qualifica l’iniziativa della famiglia Tresoldi (quella che fa capo alla Boutique del Pane di viale Papa Giovanni) nel settore del pane surgelato.

«Abbiamo iniziato nel 2008 con una piccola esportazione di pane surgelato nella vicina Svizzera e in Germania ed ora siamo a fornire pane surgelato, ma anche focacce, panettoni, pani per pizza, a Singapore, così come in Estonia e negli altri Paesi baltici, avendo individuato un bravo importatore nella città di Tallin, mentre nuove prospettive si stanno aprendo per Dubai».

Parla e non si ferma un istante Dario Tresoldi, 52 anni, terza generazione di uno dei rami della nota famiglia di panificatori bergamaschi: si muove, veloce e preciso, a dirigere il lavoro nel laboratorio di Azzano San Paolo, zona industriale, dove da nove anni i Tresoldi hanno iniziato a produrre pane surgelato. Che – spiegano – è di due tipi: il crudo surgelato, semilavorato destinato al professionista panificatore, pane che è ancora da lievitare e cuocere (circa due ore di lavoro); il precotto surgelato, invece, è già cotto al 75 per cento e chi lo compra (ristoranti, alberghi, bar, catering, anche panificatori per piccoli consumi) deve solo completare la doratura con 5-10 minuti di forno. È il «pronto forno».

E’ questo secondo tipo di pane, dedicato al settore Horeca, che prende le vie del mondo in quantità sempre maggiori. «Il nostro sito www.panesurgelato.it – spiega Luca Tresoldi, 26 anni, figlio di Dario e nipote di nonno Mario, deceduto nel 2017 e per anni presidente dei panificatori bergamaschi - ci sta facendo conoscere in tutto il mondo, quindi seguono le campionature e poi i contratti. Naturalmente diamo la massima qualità: la semola è solo italiana di Altamura, le olive italiane, il formaggio Grana Padano e così via. Spediamo via aereo, nave o su gomma, secondo le esigenze del cliente».

Nel frattempo, Luca, che si occupa del marketing, ha aperto di recente in via Ghislanzoni il «Bistrot da Tresoldi» e in via San Bernardino, civico 27, una nuova rivendita di pane che fa il bis del “Tresoldino” aperto a Longuelo già nel 2001.

Tutte le attività (escluso il Bistrot) sono riunite nella società, «Tresoldi La Boutique del Pane srl», che conta 25 addetti, tra famigliari e dipendenti, per un fatturato che è in costante crescita, grazie soprattutto alle possibilità enormi di esportazione del surgelato (oggi al 30% del fatturato all’ingrosso).

Il laboratorio di Azzano occupa 600 metri quadri tra zona di produzione e di stoccaggio. Il pane crudo surgelato viene prodotto in circa 40 tipologie, pani tradizionali e speciali, basi per pizza, pani dolci. Il precotto surgelato conta una dozzina di referenze: van forte il bocconcino di semola da 25 grammi (ideale per il ristorante), il pane al pomodoro, alle olive (un vero boom di richieste), la ciabatta. In provincia di Bergamo la distribuzione viene fatta da Silvagel di Grassobbio, in Lombardia e in Alta Italia tramite grossisti.

«Con le attrezzature di cui disponiamo – dice papà Dario – riusciamo a lavorare 150 chili di pasta in 17 minuti. Riusciamo a sfornare 280 chili di pane ogni ora nelle varie tipologie. Il crudo va subito alla surgelazione (-40 gradi), il precotto va prima nel forno dove cuoce per il 75 per cento, viene raffreddato e poi messo nell’abbattitore dove in 10 minuti va a meno 40 gradi».

«Il 2017 ha confermato l’importanza dell’export – conclude Luca – perché il cibo italiano in genere e anche il pane sono molto apprezzati. Penso di aver aperto una pista che può diventare importante per tutta la panificazione bergamasca: ancora una volta, l’unione potrebbe fare la forza».

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