Sabato 09 Agosto 2014

Hostaria San Lorenzo

archeo e ottima cucina

Lo chef Cuomo con il restaurant manager Crivena.

L’obiettivo è chiaro: arrivare a meritare voti alti sulle varie Guide della ristorazione e in particolare riuscire ad avere la prima Stella Michelin. Obiettivo che, a nostro parere, è alla portata di…piatto, considerato che alla Hostaria del Relais San Lorenzo di Bergamo Alta ci sono tutte le condizioni per fare ottimamente della grande ristorazione.

La struttura è aperta solo dal maggio 2013, ma già su alcune Guide del 2015 (in arrivo tra poche settimane) questa Hostaria farà parlare, perché sono unici e notevoli i vari parametri di giudizio.

La location prima di tutto. Basti pensare che il progetto dell’hotel-ristorante, firmato dall’architetto toscano Adolfo Natalini, è esposto alla 14.a edizione della Biennale di Architettura a Venezia (aperta sino al 23 novembre) per essere uno dei migliori “progetti contemporanei innestati su contesti molto specifici e di particolare delicatezza”.

In effetti il San Lorenzo poggia su resti di rovine che vanno dal 300 avanti Cristo sino al Rinascimento, reperti che sono stati rimessi in luce con abilissimo lavoro architettonico e sono oggi perfettamente fruibili non solo dalla clientela ma anche dal pubblico esterno. Il Relais – unico 5 stelle a Bergamo - dispone di 30 camere, parcheggio sotterraneo, terrazza con vista sui monti vicini, spa.

L’Hostaria San Lorenzo (riprende il nome della antica “hostaria” medievale scoperta negli scavi) mette i commensali a vista diretta di affascinanti reperti archeologici. Un ambiente di incredibile fascino, una scenografia senza eguali, che, insieme alla cucina di classe dello chef Antonio Cuomo e alla professionalità estrema del restaurant manager Angelo Crivena, sommelier Ais, rendono indimenticabile l’esperienza offerta dall’Hostaria del Relais San Lorenzo.

Il ristorante offre ai propri ospiti e al pubblico la possibilità di gustare qualcosa di buono ad ogni ora della giornata: la colazione al mattino, magari servita sull’incantevole terrazza; il pranzo semplice, veloce, ma curato; i particolarissimi aperitivi, sempre abbinati a snack freddi e caldi, accompagnati da musica live o altri eventi; le cene “preziose” con cucina aperta sino alle 22,30; il servizio in camera sempre disponibile.

«La mia filosofia di cucina – dice Cuomo, 34 anni ma già con ottime referenze alle spalle - è l’homemade. Ogni piatto è tutto fatto in casa, compresa la pasticceria. Ho sempre voglia di sperimentare ma a partire dagli ingredienti tipici del luogo e dalle ricette della tradizione». Da non perdere alcune golose curiosità: i gelati e sorbetti salati da abbinare ai salumi, oppure il bollito misto in veste estiva accompagnato da un gelato di salsa verde, o ancora lo spezzatino di carne caramellata e croccante. La sfida quotidiana di Cuomo è con la ricerca del gusto e delle forme, elementi motore di una volontà caparbia

. E’ la valorizzazione dei prodotti tipici mediterranei riproposti nel rispetto dei sapori della tradizione, ma resi accattivanti sia negli accostamenti che nella tecnica di lavorazione.

Il menù si incentra su 4 finestre (senza considerare l’immancabile piatto vegetariano o vegano): leproposte della tradizione bergamasca; i grandi classici della cucina internazionale; interpretazioni creative dei prodotti tipici italiani di terra, di lago e di mare; la carta dei dessert con imperdibili classici pronti ad incontrare il favore di tutti, giocando con cioccolato, torte e frutta. La selezionata cantina dei vini comprende circa 200 etichette tra le migliori, soprattutto italiane e francesi.

Roberto Vitali

© riproduzione riservata