Onore alla professione
benemerenza a tre cuochi

Alla fine sono spuntate le lacrime a tre anziani cuochi bergamaschi che sono stati insigniti del «Certificato di merito» per gli oltre 40 anni di attività in cucina.

Onore alla professione benemerenza a tre cuochi
Da sinistra, Organista, Verri, Rossoni, Lavelli, Foglieni

Sono Paola Rossoni residente a Caravaggio (per anni contitolare del ristorante-albergo “La Lepre” di Treviglio), Gaetano Verri (titolare con la famiglia dell’hotel ristorante Verri di Misano Gera d’Adda) e Pippo Lavelli, residente a Presezzo, cuoco giramondo per i villaggi turistici della Ventana, oltre ad aver lavorato in diversi locali in città e provincia.

Tra l’altro, i tre anziani cuochi sono anche soci fondatori della Associazione Cuochi Bergamo, negli anni Settanta, insieme al compianto Fiorenzo Baroni, che fu il primo presidente. Inoltre, gli stessi cuochi hanno partecipato con entusiasmo a manifestazioni di promozione della cucina italiana in Ghana, a Cuba e in Slovacchia.

Il giusto riconoscimento per la professionalità e capacità imprenditoriale è stato assegnato dalla Associazione Mestieri d’Autore, presieduta da Ivar Foglieni, che è anche prefetto per la Lombardia della Accademia Italiana Gastronomia Storica. Ivar Foglieni, nel corso degli anni, ha potuto constatare direttamente l’attaccamento dei tre cuochi alla loro divisa e all’associazione, essendo stato per otto anni presidente dell’Associazione Cuochi Bergamo e altri otto anni presidente della Unione Cuochi Regione Lombardia. Alla cerimonia è intervenuta anche Alessandra Organista, direttore di Europa 3000, che si occupa - sempre nel settore turistico-alberghiero - di progettare stage per studenti italiani verso stati esteri e viceversa.

La cerimonia di consegna delle benemerenze si è svolta all’interno del ristorante Antica Locanda Crotti, sulla collina di Almè, un antico edificio del secolo XVI gestito da poco più di un anno da due giovani ex dipendenti di Longhi Banqueting, Roberto Monforti Ferrario a dirigere la cucina e Tiziano Testa direttore della sala. Il fascino della location (scoppiettante camino all’ingresso e antica ghiacciaia trasformata in cantina) si unisce ad una cucina di sicura qualità. Menù e prezzi sono ben visibili sul sito www.locandacrotti.it. Lo chef propone un menù di terra a 35 euro e uno dei mare a 39 euro. Per la pausa del menù di lavoro, ottime proposte a 12-15 euro.

«La nostra forza – affermano Roberto e Tiziano – ci viene dalla unità di intenti che abbiamo, dall’esperienza maturata negli anni e dalla volontà di ricominciare, mettendo a disposizione di questa locanda conoscenze e capacità, con la sola passione per il gusto dei cibi e del servire in tavola piatti della tradizione con la cura e la convivialità della famiglia. Le proposte sono realizzate con ingredienti di qualità e semplicità. Ci affidiamo a produttori di fiducia ed esperienza presenti nel tessuto circostante. Non mancano le proposte fatte con ingredienti stagionali e per eventi conviviali. Nella nostra carta, le paste fresche fatte in casa, i ravioli, gli gnocchi sono l’esatta espressione di quanto ci siamo prefissati. I piatti di carne dalle cotture semplici e anche lunghe a bassa temperatura rappresentano l’evoluzione nella tradizione».

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