Albano e Montello, addio code I passaggi a livello saranno smantellati
Code al passaggio a livello di via Santuario ad Albano

Albano e Montello, addio code
I passaggi a livello saranno smantellati

Saranno sostituiti con sottopassaggi nell’ambito del raddoppio della Ponte-Montello. I sindaci: «Ma le nostre richieste non ascoltate».

Il raddoppio della linea ferroviaria Ponte san Pietro-Bergamo-Montello porterà all’eliminazione di tre molto utilizzati passaggi a livello ad Albano sant’Alessandro e Montello, che verranno sostituiti da sottopassi. È quanto si evince dalle carte che Rfi (Rete ferroviaria italiana) ha presentato al ministero dell’Ambiente per la Via (Valutazione di impatto ambientale) del progetto definitivo dell’intervento. E già non manca qualche perplessità delle amministrazioni comunali dei due paesi, non proprio soddisfatti delle soluzioni scelte dalla società ferroviaria. Soluzioni che il sindaco di Albano Maurizio Donisi e quello di Montello Diego Gatti in realtà già conoscevano poiché erano state illustrate loro in incontri preliminari alla presenza della Regione: «Prima però che Rfi presentasse il progetto definitivo per far partire l’iter della Via – sostiene Gatti – ci aspettavamo un nuovo incontro per confrontarci su alcune modifiche che avevamo richieste. Invece non è stato così e quanto chiesto, come si evince dalle carte progettuali, non è stato accettato».

Il progetto riguarda precisamente il raddoppio della linea ferroviaria da Curno a Bergamo che è già stato finanziato con uno stanziamento di 170 milioni di euro. Non quello da Bergamo a Montello, perché manca ancora il relativo finanziamento (servono 130 milioni). Rfi ha comunque deciso di portarsi avanti realizzando le modifiche alla viabilità necessarie per quando, anche in questo tratto, si potrà procedere col raddoppio del binario. Da qui la soppressione di tutti i passaggi a livello compresi i due di Montello in via Filzi e in via Brevi. E poi quello ad Albano sant’Alessandro in via Santuario (provinciale 70) solitamente molto trafficato. Al suo posto Italfer, società di progettazione di Rfi, ha previsto un sottopasso a poco più di 200 metri a sud-est che non solo passerà sotto la linea ferroviaria, ma anche sotto via Canini. Sarà poi collegato, attraverso una strada di nuova realizzazione, a nord con la ex statale 42, a sud ancora con via Canini. «Non c’era effettivamente altro punto dover far passare il sottopasso» dice Donisi, che aveva chiesto però anche un sottopasso ciclopedonale all’altezza del passaggio a livello che verrà soppresso: «L’abbiamo chiesto più volte – dice – perché altrimenti si rischia di spaccare a metà il paese. Il nuovo sottopasso è troppo distante dal centro abitato: non ce lo vedo proprio un anziano che in bici o a piedi percorre tutta la nuova strada prevista nel progetto per raggiungere il santuario della Madonna delle Rose». A Montello, invece, il passaggio a livello in via Filzi vicino alla Montello Spa verrà soppresso e sostituito con un sottopasso a più di un chilometro a nord ovest, collegato attraverso una nuova strada di 800 metri a nord con la ex statale 671 e a sud con via Filzi. Anche quello in via Brevi verrà soppresso, ma non sostituto da un nuovo sottopasso: Rfi, infatti, ha deciso di riqualificare quello esistente in via dell’Assunzione e distante circa 150 metri: «E su questa soluzione – afferma il sindaco Gatti – avevamo espresso perplessità poiché non vorremmo che in via dell’Assunzione si concentrasse troppo traffico. Al posto di quello in via Filzi avremmo poi preferito anche un passaggio ciclopedonale ad uso delle molte persone che vanno a lavorare in bici o a piedi alla Montello».

Intenzione dei due sindaci ora è quella di inviare a Rfi e Regione una lettera per chiedere un nuovo incontro. Con la presentazione del progetto definitivo al ministero dell’Ambiente, però, i giochi sembrano ormai fatti. I nuovi sottopassi previsti, ad ogni modo, non saranno percorribili a breve. La realizzazione del raddoppio Curno-Bergamo e delle opere di modifica alla viabilità nel tratto Bergamo-Montello è prevista fra il giugno 2021 e il marzo 2024.


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