Dalmine: «Qui è un vero disastro» Un paesaggio apocalittico - Video
Squarciato il tetto del Battistero di Dalmine (Foto by Alex Persico Fotografia)

Dalmine: «Qui è un vero disastro»
Un paesaggio apocalittico - Video

«Qui è un disastro. Non servono tante parole, bisogna venire a fare un giro per capire tutto quello che è successo».

Queste parole, pronunciate da un volontario della protezione civile di Dalmine danno la misura di quanto ha provocato domenica mattina 31 luglio il furioso acquazzone che si è abbattuto su buona parte della nostra provincia ma che ha avuto il suo apice proprio a Dalmine. Qui, tra alberi di qualunque dimensione letteralmente sradicati o piegati in due, tetti scoperchiati di abitazioni e aziende, danneggiamenti ad alcuni edifici pubblici, strade bloccate da detriti, il panorama che appare è davvero apocalittico. Il Comune ha chiesto lo stato di emergenza.

Danni alle strutture del GrosMarket ex Lombardini

Danni alle strutture del GrosMarket ex Lombardini
(Foto by Alex Persico Fotografia)

Tra gli edifici danneggiati, il Battistero della frazione Brembo, che sorge accanto alla chiesa parrocchiale. Qui il tetto in legno, marmo e rame è stato scoperchiato per circa metà superficie e la copertura divelta è stata lanciata dalla furia del vento sulla strada. Sempre nella parrocchia della frazione dalminese, sono stati danneggiati la recinzione e le attrezzature utilizzante per la festa di giugno (la tensostruttura per il ristoro e gli impianti della cucina). Sempre a Brembo danneggiato, fortunatamente in modo non grave, anche il museo del presepe: la copertura è stata parzialmente scoperchiata e l’acqua ha allagato completamente la segreteria. Salva, invece, la sala espositiva con i preziosi presepi che non sono quindi stati toccati.

Tetto scoperchiato alla caserma dei vigili del fuoco di Dalmine

Tetto scoperchiato alla caserma dei vigili del fuoco di Dalmine
(Foto by Alex Persico Fotografia)

Tra le numerose strade su cui si sono abbattute piante, rami e vegetazione varia trascinata dalla forza del vento, il centrale viale Locatelli (delimitato ai due lati da grossi alberi che hanno perso molti rami), viale Marconi dove un grosso albero si è sradicato ed è finito in mezzo alla carreggiata, e via Girolo. Alla scuola elementare Collodi di Sforzatica Santa Maria, una grossa pianta del giardino si è sradicata schiantandosi sopra un garage e andando poi a finire sulla strada.

Cartelli stradali divelti dal vento

Cartelli stradali divelti dal vento
(Foto by Alex Persico Fotografia)

Cartelli stradali divelti dal vento

Cartelli stradali divelti dal vento
(Foto by Alex Persico Fotografia)

La bufera ha investito anche il cimitero centrale con alcuni alberi caduti nel parco esterno ma nessun danno grave, mentre nella frazione Mariano il capo sportivo ha visto divelta parte della recinzione su cui si sono abbattute delle piante. in via Pesenti, inoltre, dove sono caduti due alberi in mezzo alla strada, gli stessi residenti si sono riboccati le maniche e hanno sgomberato le carreggiate.


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