Positivi a Bergamo 3.416, +552 da sabato Lombardia, 13.372 contagi,  1.218 decessi

Positivi a Bergamo 3.416, +552 da sabato
Lombardia, 13.372 contagi, 1.218 decessi

Seguiamo in diretta alle 17.30 la quotidiana conferenza stampa dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

La conferenza è in programma alle 17.30: seguila qui con gli aggiornamenti di domenica 15 marzo. «Alla fine della prima settimana potremmo capire a che punto siamo con i contagi - spiega Gallera -. La crescita è ora costante».

«Questa domenica, la quarta dal primo caso di Coronavirus, le nostre città sono molto vuote: gli effetti di questa attenzione si vedranno fra una settimana» dato che il virus ha una o due settimane di incubazione. Quindi i risultati contiamo di vederli fra una settimana. Oggi si sconta la domenica con tanta gente in giro della settimana scorsa» ha spiegato l’assessore.

«I positivi in Lombardia - spiega Gallera - sono 13.272, più 1.587, i ricoverati in ospedale sono 4.898, più 602 rispetto a sabato 14 marzo. C’è una crescita costante ma non esponenziale. In terapia intensiva aumentano solo di 25, 757 in totale, un dato molto più ridotto rispetto alla media di 45. Ma non cantiamo vittoria, anche perchè i decessi sono 1.218, con una crescita di 252».

È Bergamo la provincia con più contagiati dal coronavirus in Lombardia: 3.416 con un aumento in un giorno di 552: a Brescia i contagi sono 2.473 (+351), a Cremona 1.792 (227), a Pavia 722 (100), a Mantova 327 (60), Monza e Brianza 339 (+115). Nella città metropolitana di Milano i contagiati sono 1.750 (+200) di cui 711 in città (79), dunque con numeri in proporzione alla popolazione più bassi di altre zone.

«Le terapie intensive sono l’aspetto più delicato, non l’unico perchè ci sono ospedali che dopo 24 giorni sono davvero allo stremo e sono molto saturi - ha spiegato Gallera, dicendo che in «Regione sono disponibili ora 1.200 posti di terapia intensiva», allestiti con «uno sforzo titanico che sorprende, stupisce e commuove anche noi». Quindi, ha spiegato Gallera, «siamo passati da 724 a 1.200 posti e si è recuperato un buon margine rispetto ai numeri che avevamo ieri, grazie alla grande capacità delle strutture che stanno dando risposte utilizzando tutto quello che hanno».

IL PIANO DEGLI AIUTI
La Protezione civile ha fornito 90 respiratori per la cura dei pazienti Covid19 in Lombardia: «C’è un impegno a darcene altri 26 nel giro di tre giorni, 100 in una settimana» ha detto Gallera che ha continuato: «Contiamo su questo piano», ha aggiunto ringraziando chi ha donato, come la Fondazione Francesca Rava che oltre ad aver inviato équipe mediche agli ospedali di Lodi e di Cremona e da lunedì 16 a Bergamo, proprio lunedì consegnerà una «intera attrezzatura di terapia intensiva» al Policlinico di Milano.

E poi ancora: «Il ministro Boccia ha ricordato che sono state inviate 500 mila mascherine in Lombardia, noi lo ringraziamo ma ne abbiamo bisogno di 300 mila al giorno» ha detto e aggiunto: se «una consegna di 500mila mascherine viene considerata importante, forse non c’è la percezione della battaglia che stiamo vivendo qua».

«Sono 24 giorni che cerchiamo di dare al nostro personale 300mila mascherine ogni giorno», ha ricordato Gallera, spiegando che la Lombardia ne ha recuperate 700mila «tramite i suoi canali». «Non è il giorno delle polemiche - ha aggiunto - , non le abbiamo mai volute fare se non per evidenziare il fatto che ogni giorno cerchiamo di giocare una battaglia con infermieri e medici che fanno un lavoro che non si può descrivere».

«Ogni giorno sento medici e direttori sanitari che mi dicono “abbiamo ancora 24 ore di autonomia”, “abbiamo 12 ore autonomia”, “andiamo a singhiozzo” e quando abbiamo scoperto che l’invio importante dalla Protezione civile era con mascherine che non erano idonee, e noi eravamo tutti certi che lo fossero, chiaramente dovevamo sottolinearlo. Ci deve essere la piena consapevolezza di tutti del momento che stiamo vivendo».


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