«La cintura no». I capricci di una bimba tengono in scacco un intero aereo a Orio
La polizia di frontiera sull’aereo proveniente da Catania

«La cintura no». I capricci di una bimba
tengono in scacco un intero aereo a Orio

«No, la cintura no». I capricci di una bimba di 4 anni hanno tenuto «in scacco» un intero aereo. Oltre duecento passeggeri che sono rimasti bloccati sull’abitacolo per più di mezz’ora dopo il regolare atterraggio a Orio. Incredibile, ma vero.

È successo giovedì 1° settembre su un volo Ryanair proveniente da Catania. Lo racconta un bergamasco che si trovava sul volo, qualche fila indietro la piccola peste: «Eravamo puntualissimi, ma a causa di una bambina di 4 anni che non aveva allacciato la cintura siamo rimasti chiusi nell’aereo per più di mezz’ora. La bimba siciliana viaggiava con i suoi genitori e nel momento dell’atterraggio le hostess, come è consuetudine, hanno invitato tutti ad allacciare la cintura di sicurezza. A questo punto la bimba si è messa a fare i capricci perché non voleva allacciarla. I genitori hanno dato ragione alla figlia e neppure il comandante è riuscito a far cambiare loro idea».

Il comandante è ritornato in cabina e ha iniziato l’atterraggio, avvenuto regolarmente. Ma, una volta a terra, le porte dell’aereo non sono state aperte e i passeggeri hanno dovuto aspettare l’arrivo della polizia di frontiera, chiamata dall’equipaggio. Non si sa se sia stata multata, richiamata o denunciata per non aver rispettato la procedura di sicurezza nell’atterraggio. Ci sarebbe però molto da dire su quanto è successo.


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