«Orio indispensabile per il territorio
In 10 anni 1,75 miliardi di fatturato»

Parla il direttore generale di Sacbo, Emilio Bellingardi: «Distribuiti 37 milioni di dividendi agli azionisti».

«Orio indispensabile per il territorio In 10 anni 1,75 miliardi di fatturato»

«Nel decennio 2006-2016 Sacbo ha registrato 1,75 miliardi di fatturato, 213 milioni di investimenti, 122 di utili e 37 di dividendi ai propri azionisti (tra i quali le due principali istituzioni locali, Comune e Provincia). Ciò dimostra che l’aeroporto è un asset indispensabile per l’economia della provincia, e se negli ultimi 8-9 anni nella Bergamasca si è osservato un livello di disoccupazione più basso rispetto ad altri territori, è proprio perché si è riusciti a tenere duro su alcuni suoi punti di forza, tra cui appunto lo scalo. Il “Caravaggio” ha creato opportunità e messo in moto un meccanismo positivo che ha portato sviluppo, interesse, e ha creato valore». Emilio Bellingardi, direttore generale di Sacbo, società che gestisce l’aeroporto di Orio snocciola numeri su numeri.

«Sono tutti dati da tener presente, quando il tema a cui si guarda è cosa lascia sul territorio Ryanair a fronte dell’impegno di tutti. Noi abbiamo in modo trasparente un sistema di incentivazione accessibile a tutte le compagnie che vogliono operare e crescere sul nostro scalo - chiaramente commisurato al loro traffico -, un meccanismo che quasi tutti gli aeroporti d’Europa adottano. Ryanair, come ogni altra compagnia operante sullo scalo, riceve un piccolo investimento e rilascia sul territorio e in azienda un valore importante. Certo bisogna avere, oltre a una macchina efficiente come è quella di Sacbo, un mercato e una domanda di traffico importante. Domanda che c’è, e che dovremmo evitare di disattendere nel futuro» spiega Bellingardi, rispondendo così a chi chiede di fermare la crescita dello scalo. «Il fatto di avere questa facile accessibilità al territorio ha creato l’apertura di tutta una serie di iniziative che se venissero improvvisamente a sparire poi sì che diventerebbe un problema, ed è difficile immaginare cosa potrebbe accadere».

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