Radici: Orio è un aeroporto sicuro I sindacati: «Confronto con Sacbo»

Radici: Orio è un aeroporto sicuro
I sindacati: «Confronto con Sacbo»

Il presidente della società che gestisce lo scalo: «Quanto accaduto non può inficiare la qualità e l’importanza degli sforzi profusi per rendere lo scalo all’avanguardia in tema di sicurezza».

«L’aeroporto di Bergamo costituisce un sistema collaudato di sicurezza operativa, certificato sulla base delle tecnologie più avanzate di cui sono dotate le infrastrutture di volo. Quanto accaduto non può inficiare la qualità e l’importanza degli sforzi profusi per rendere lo scalo all’avanguardia in tema di sicurezza, né tantomeno metterne in discussione la funzionalità». Così Miro Radici, presidente di Sacbo, a seguito dell’incidente aereo occorso all’aeromobile cargo in fase di atterraggio all’aeroporto di Bergamo. «Alla luce dell’accaduto, desidero ribadire l’impegno volto ad assicurare l’obiettivo primario della sicurezza e garantire la piena collaborazione con gli enti interessati».

«Superata la fase dell’emergenza, il pensiero va ai due piloti coinvolti, ai quali va l’augurio di pronta ripresa – prosegue Radici – Nel contempo ci scusiamo per i disagi provocati alle migliaia di passeggeri che nelle prime opere del mattino attendevano di partire. Desidero rivolgere la mia gratitudine ai vigili del fuoco, prontamente intervenuti sul luogo dell’incidente per mettere in sicurezza l’aereo, all’Enac e all’Enav che hanno permesso di coordinare tutte le fasi dell’emergenza e del ritorno all’attività operativa, alle forze dell’ordine (polaria, polizia di Stato e polizia Stradale, carabinieri, polizia locale, guardia di finanza) e alla protezione civile che hanno gestito la viabilità e presidiato l’aerostazione nei lunghi momenti critici. Inoltre il mio pensiero va al personale operativo di Sacbo, che da un lato ha assistito i passeggeri e dall’altro consentito di riprendere in tempi brevi l’attività, e a tutti coloro che svolgono le loro mansioni all’interno dell’aeroporto per garantirne l’operatività».

Sul tema intervengono anche Cgil, Cisl e Uil che in una nota unitaria chiedono un incontro con i vertici Sacbo: «Un aereo cargo, un Boeing 737 della Dhl in arrivo da Parigi è uscito di pista in fase di atterraggio, ha sfondato la recinzione dello scalo dell’Aeroporto di Orio al Serio ed è finito sulla Strada provinciale 591, un’arteria normalmente molto trafficata visto che collega Bergamo non solo all’aeroporto, ma anche al centro commerciale Orio Center. Il fatto è accaduto alle 4 di notte e solo questo ha evitato una tragedia. L’Enac e Ansv (Agenzia nazionale per la sicurezza del volo) devono al più presto stabilire le cause dell’incidente, nel frattempo Cgil Cisl Uil Bergamo chiedono un incontro urgente a Sacbo sui temi della sicurezza dello scalo».


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