Samuele e Aramis,  giovani vite spezzate Il dolore   di Pradalunga e Seriate
L’incidente a Seriate

Samuele e Aramis, giovani vite spezzate
Il dolore di Pradalunga e Seriate

Due giovani vite spezzate a 16 e 21 anni, in due distinti incidenti, a poche ore distanza l’una dall’altra. È il drammatico bilancio del fine settimana sulle strade provinciali, che ha scosso i due comuni dove abitavano i due ragazzi: Pradalunga e Seriate.

Non ce l’ha fatta Aramis Gambirasio, 16 anni, studente del «Natta», protagonista di un terribile incidente sabato sera a Seriate, quando con il suo scooter è finito contro un palo dell’illuminazione pubblica. Lo stesso destino è toccato a Samuele Piazzini, 21 anni, operaio di Pradalunga, vittima di uno scontro frontale in auto nella galleria di Montenegrone, nel territorio di Scanzorosciate, poco prima della mezzanotte tra domenica e lunedì. Entrambi i giovani sono deceduti lunedì all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove erano stati trasportati in condizioni disperate.

Samuele Piazzini abitava nella frazione Cornale di Pradalunga, con il padre Mario (ma a tutti noto come Giuseppe) e il fratello maggiore Mattia, di 26 anni. Fin da piccolo aveva praticato sport e in particolare il calcio: aveva giocato da centrocampista nelle giovanili dell’AlzanoCene, del Clusone e della Pradalunghese. Operaio in un’azienda del gruppo Radici in Val Gandino , era anche un grande appassionato di pesca e aveva partecipato come giudice agli ultimi Mondiali di Zogno.

Samuele Piazzini nella foto pubblicata dai pescatori della Fipsas, che gli hanno dedicato un pensiero sul loro sito

Samuele Piazzini nella foto pubblicata dai pescatori della Fipsas, che gli hanno dedicato un pensiero sul loro sito

Aramis Gambirasio avrebbe iniziato lunedì il quarto anno di scuola superiore all’istituto tecnico «Giulio Natta» di Bergamo. La sera del tragico incidente, sabato, l’aveva trascorsa con la sua famiglia, a cena per il mio compleanno della mamma. Anche lui era uno sportivo: da tempo praticava il karate con la società «Karate-Do La Torre» di Torre Boldone, era diventato cintura nera e disputava competizioni agonistiche. Lascia, oltre ai genitori Alfredo e Marika, anche un fratello minore

Aramis Gambirasio

Aramis Gambirasio


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