Volete lavorare per Ryanair? Ecco cosa succede nel colloquio

Volete lavorare per Ryanair?
Ecco cosa succede nel colloquio

Abbiamo partecipato (in incognito) alle selezioni del personale di bordo. E il 29 dicembre si replica la selezione.

Vietato barare sull’altezza. La nostra giornata da infiltrati fra le future hostess di Ryanair inizia così: con Paulo – aitante portoghese sulla quarantina - che ci scruta dall’alto in basso per capire se, effettivamente, il curriculum diceva il vero: non siamo più alti di 188 nè più bassi di 157 centimetri. «Se barate, ce ne accorgeremo quando sarà il momento di consegnarvi l’uniforme», ci verrà detto più tardi. L’età media si aggira fra i 20 e i 25 anni e il parterre è equamente diviso fra candidati in gonnella – abbigliamento richiesto: gonna al ginocchio, camicia a mezze maniche, calze rigorosamente color carne – e giovani gentleman in abito scuro. Tutti qui per entrare nella cabin crew (hostess e steward? Termini superati) di Michael O’ Leary. Ma fra il sogno di far parte della compagnia irlandese e la realtà ci si mettono, nell’ordine: caratteristiche fisiche («altezza e peso devono essere proporzionate»), totale assenza di tatuaggi in parti del corpo scoperte dalla divisa (nessuna pietà nei confronti di chi li nasconde con trucco, foulard, camicie a maniche lunghe), capacità di nuotare in autonomia per almeno venti metri («Vivete in Italia…anche se non siete Michael Phelps, certamente ve la caverete»), disponibilità a vivere oltre confine («happy to be relocated» – felici di trasferirvi in un’altra città – è il mantra della giornata) e infine, of course, una buona padronanza dell’inglese.

La scrematura parte subito, ore 10,30: bye bye a chi non ha il passaporto. Poi, l’incubo tatuaggi e il tanto temuto test scritto di inglese (in due versioni: «la tentazione di copiare è sempre dietro l’angolo», si giustificano): un foglio fronte retro con domande a risposta chiusa (pura grammatica) e un tema attorno al quale scrivere una ventina di righe. Per i sopravvissuti, è tempo di un lungo briefing: Michael spiega vita, morte e miracoli di Ryanair e non smette di elencare i vantaggi dei suoi dipendenti. L’ultimo passaggio verso il colloquio finale per chi ha il sogno di volare. Giovedì 29 dicembre, il 10 e il 24 gennaio si replica con le selezioni. Per informazioni cliccare qui.


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