Il cammino di Osky: tutta Italia a piedi Per dare voce a chi ha la sclerosi multipla

Il cammino di Osky: tutta Italia a piedi
Per dare voce a chi ha la sclerosi multipla

Marco Togni, ingegnere di 37 anni di Valbrembo, trasferito in Liguria, è partito a marzo. A ottobre tappa a Bergamo.

Seimila chilometri a piedi in 259 giorni, per portare all’attenzione di tutti i diritti delle persone affette da sclerosi multipla, malattia autoimmune cronica che colpisce il sistema nervoso. È un’impresa che ha il fascino degli antichi pellegrinaggi, che ha il potere di trasformare lo sguardo e aprire nuovi orizzonti, quella di Marco Togni, detto Osky, ingegnere di 37 anni, originario di Valbrembo: a marzo è partito da Genova e il 24 ottobre farà tappa anche a Bergamo.

Non c’è niente di più semplice e naturale di un passo, ne facciamo migliaia ogni giorno, ne teniamo il conto sugli smartphone. Non c’è niente, però, che abbia un valore simbolico più alto, perfino dirompente: tutte le grandi conquiste della storia cominciano così, camminando.

«L’idea - racconta - mi è venuta dieci anni fa, un sabato sera, chiacchierando con gli amici. Abbiamo iniziato pensando a un giro d’Italia in macchina in cinque giorni, ma io mi sono ripromesso di ripartire, un giorno, da solo, a piedi, come gesto dimostrativo per sostenere una causa per me importante».


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