Banane e lamponi

Ma cosa avrà mai detto di tanto scandaloso Gianni Morandi? Su Facebook non si placa l’assalto all’arma bianca contro il mite cantante che due giorni fa ha deciso di pubblicare sul social network due fotografie. La prima a colori con un barcone straripante di migranti, la seconda in bianco e nero con una nave debordante di emigranti italiani accompagnati da valigie di cartone.

Per rendere ancora più chiaro il suo pensiero, Morandi ha scritto: «A proposito di migranti ed emigranti, non dobbiamo mai dimenticare che migliaia di italiani, nel secolo scorso, sono partiti dalla loro patria verso l’America, la Germania, l’Australia, il Canada... con la speranza di trovare lavoro, un futuro migliore per i propri figli, visto che nel loro Paese non riuscivano ad ottenerlo, con le umiliazioni, le angherie, i soprusi e le violenze che hanno dovuto sopportare! Non è passato poi così tanto tempo».

È il vizio della memoria, qualcosa che ci appartiene e che dice molto di noi, della nostra umanità, della nostra capacità di cogliere ciò che della vita è il lato positivo e propositivo. Niente di scandaloso, niente di maleducato. Come non potrebbe mai esserlo un pensiero espresso con rispetto e libertà . Invece il web gli ha vomitato addosso gli insulti peggiori e continua a farlo. Gente nascosta da pseudonimi gli grida tutta la sua frustrazione con una violenza e un livore fuori luogo. Se fossero tutti su un gommone lo getterebbero a mare senza neppure chiedergli se sa nuotare. Per fortuna i nostri bisnonni, questi energumeni, non li hanno mai incontrati. Anche perchè sono solo virtuali.

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