Martedì 01 Luglio 2014

Clausola morso

Chiellini dopo il morso di Suarez

Dracula Luis Suarez, giocatore uruguagio balzato a fama planetaria per aver morsicato sul collo Chiellini, ha presentato ufficialmente le sue scuse al calciatore italiano. Basta leggere la dichiarazione per capire che di spontaneo c’è poco o nulla, il Pistolero (è il suo soprannome) è stato obbligato a fare marcia indietro per non finire totalmente isolato nel mondo del calcio internazionale.

Il mea culpa di Suarez vale per quel che è, cioè un’ammissione di colpa a scoppio ritardato: non ci farà rigiocare la partita che ci è costata l’eliminazione, ma almeno dimostra che il morso non era un’invenzione, e nemmeno un incidente di gioco, come sostenuto nella memoria difensiva presentata alla Fifa.

Suarez si è impegnato a non farlo mai più, e pare che a questo impegno non sia del tutto estraneo una sorta di diktat del Barcellona. La squadra spagnola infatti è interessata all’attaccante in forza al Liverpool, e ha approfittato del raptus per chiedere ai britannici un sostanzioso sconto sul prezzo d’acquisto. Inserendo nel contratto, appunto, una clausola «anti-morso».

Sui social l’attaccante uruguagio ha scritto di aver ritrovato la ragione grazie ad alcuni giorni passati in famiglia: «Sono profondamente rammaricato per l’accaduto, mi scuso con Chiellini e con l’intera famiglia del calcio, e mi impegno con il pubblico, non ci sarà mai più un incidente di questo tipo». Chiellini ha risposto che ha già dimenticato tutto. Il ragioniere del Barcellona no.

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