Gute nacht

Giorgio Gandola

Una volta per sottolineare la probità e l’infaticabile capacità produttiva di una persona si diceva: tutto casa e lavoro. Oggi c’è qualcuno che fa di più, anzi che vuole far percepire agli elettori una simbiosi totale fra i due luoghi e si porta la casa al lavoro.

Giorgio Gandola

Una volta per sottolineare la probità e l’infaticabile capacità produttiva di una persona si diceva: tutto casa e lavoro. Oggi c’è qualcuno che fa di più, anzi che vuole far percepire agli elettori una simbiosi totale fra i due luoghi e si porta la casa al lavoro.

È il governo tedesco di Angela Merkel, di Grande coalizione, ma anche di grande colazione, se è vero che quattro ministri hanno deciso di dormire in ufficio, in un locale di fianco all’ufficio o addirittura, nel caso di Ursula von der Leyen (ministro della Difesa), in una branda posizionata in corridoio.

I quattro ministri con lo spazzolino da denti di fianco al computer, che una volta conclusa la giornata si mettono il pigiama, spengono la luce e anche nei sogni sono tutt’uno con la loro missione amministrativa, sono certamente una rarità. E potrebbero far sorgere un moto d’invidia nell’elettore italiano, abituato a una classe politica esperta in assenze e avvezza a foresterie milionarie a spese dei contribuenti.

Però in Germania tutto questo zelo professionale a scapito delle famiglie e del buon senso (est modus in rebus) sembra non piacere. L’eccesso di parsimonia sta attirando le critiche dei cittadini e sul web i tedeschi non le mandano a dire ai loro (troppo?) integerrimi rappresentanti. «Con il loro alto stipendio hanno la possibilità di affittare un appartamento nella capitale e di farsi raggiungere dalle famiglie», è la critica più diffusa. Del resto ciò che fa la differenza non è dormire in ufficio di notte, ma stare svegli di giorno.

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