L’orso Yoghi in Sicilia
I forestali sono salvi, i pazienti non si sa. Con un blitz degno di Otto Skorzeny al Gran Sasso, la Regione Sicilia sull’orlo del fallimento ha trovato i 16 milioni di euro per pagare gli stipendi ai dipendenti «a salvaguardia delle foreste e addetti alla cura antincendio» che erano scesi in piazza nei giorni scorsi.
Lettura meno di un minuto.I fondi sono stati reperiti nelle pieghe di un bilancio che dipende al cento per cento dallo Stato (palazzo dei Normanni vive in deficit): 10 milioni tolti alla riserva della Sanità e altri 6 all’Agricoltura. Solitamente le Regioni fanno del bilancio sanitario un fortino e ad ogni richiesta di taglio governativo piangono miseria minacciando di bloccare i servizi al cittadino. In Sicilia evidentemente le sensibilità sono diverse e il mantenimento dei 24.000 forestali è prioritario.
La polemica fa tornare a galla una categoria molto discussa (a quelle latitudini) sia per il numero, sia per la produttività. Sulla seconda ci sono inchieste e leggende metropolitane, sul primo lo stupore continua ad essere totale: 24.000 significa il 25% in più dei forestali che operano in tutto il Canada, dove sono 18.000 contando anche il ranger che si occupa dell’orso Yoghi.
La votazione è passata senza voti contrari, ma il Movimento 5 Stelle non si è presentato in aula e la Corte dei Conti - richiamata dal rumore proveniente dall’isola - ha guardato dentro l’operazione e ha fatto sapere che vuole vederci più chiaro. In Sicilia, dove le Madonie sono considerate più grandi e impegnative della foresta amazzonica, i forestali sono salvi e i pazienti (con 10 milioni in meno in caso di emergenze) non si sa. Questo ci conferma che ai politici interessano più i voti che tutto il resto
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