La squadra più bella  del reame oggi è l’Atalanta
La partita Milan-Atalanta (Foto by Ansa)

La squadra più bella
del reame oggi è l’Atalanta

Dieci e lode è il voto di Sky all’Atalanta, per voce di Giancarlo Marocchi. Superiore al dieci dato al Milan al giro di boa del campionato. Esagerato? I voti contengono sempre una quota oggettiva e una soggettiva. Se guardi la classifica, è più logico invertire le valutazioni tra nerazzurri e rossoneri.

Ma è chiaro che si tratta di un giudizio basato su un insieme di valori e la vittoria straripante di San Siro certifica la forza crescente dell’Atalanta nell’era Gasperini, soprattutto contro le big (ne parliamo a proposito in un dettagliato servizio a pagina 38). Il motore dell’Atalanta ha qualche cavallo in più di tutte le avversarie, anche europee (visti i sorprendenti risultati di quest’anno in Champions). E la tenuta della squadra, quando corre al massimo dei giri, ha ormai raggiunto livelli di eccellenza su qualsiasi «circuito». Ma sì, la lode ci sta tutta. Siamo sicuri che anche l’osservatore più neutrale, lungi dal tifare i colori bergamaschi, sarebbe d’accordo.

Tanto anche lui sarebbe comunque ammaliato dal fascino di questa Atalanta da impazzire. Gasperini saggiamente non dichiara di pensare a vincere il campionato ma alla qualificazione in zona Champions, che per ora è lo scudetto a casa nostra. La lotta al vertice è più incerta che mai ai tempi del Covid, l’unico effetto benefico (se vogliamo vederci una situazione che suona come un ossimoro) di un virus stramaledetto. Di fatto l’Atalanta è in corsa per il titolo. Di più: quando si esprime al meglio, oggi è la squadra più forte d’Italia. E tra le più forti d’Europa. A febbraio e marzo il doppio confronto con il Real Madrid ci dirà se i nerazzurri saranno in grado di dare una lezione anche ai più titolati del mondo dopo aver strapazzato Liverpool e Ajax. Pure questa sfida – impensabile e da paura solo pochi anni fa – è aperta. Poi lo scudetto probabilmente l’Atalanta non lo vincerà (diciamolo anche per scaramanzia), ma si è già cucita sul petto quello della simpatia unita al bel gioco. Per quello vero basta aggiungere continuità e non perdere punti con le squadre che alzano le barricate. Che è come chiedere la perfezione. Ci siamo vicini e se non verrà raggiunta, sempre onore a questa Atalanta, la più alta ed esaltante della storia. Intanto mercoledì c’è una rivincita da portare a casa contro la Lazio in Coppa Italia. Schiaccia il pedale.


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