Nerazzurri e Rosse Emozioni e qualche brivido

Nerazzurri e Rosse
Emozioni e qualche brivido

Pazza, anzi, pazzesca Atalanta. Per buona parte della gara inconcludente e punita da due piedini fatati come Chiesa (tiro deviato in rete da Palomino e poi assist) e Ribery (raddoppio al volo), trova il bandolo negli ultimi venti minuti (mentre la Fiorentina rincula) e porta a casa un pareggio in rimonta che vale oro. Non tanto perché muove una classifica che era già buona, ma perché fa morale dopo la batosta di Zagabria in Champions League.

E ripaga la scelta di Gasperini di cambiare assetto nella ripresa, introducendo Gomez e Ilicic (al posto di Muriel e di Masiello) e imprimendo più spinta alla manovra nerazzurra. Così un assist al bacio del Papu, coronato da un gol da manuale dello sloveno, avvia la riscossa e Castagne conclude l’opera al 95’ (ancora!) con un gran tiro al volo.

L’Atalanta scende così da quell’altalena su cui stava dondolando dall’inizio del campionato: vittoria a Ferrara contro la Spal, ko in casa (a Parma) con il Torino, vittoria a Genova contro il Genoa e sconfitta sfiorata ieri in casa contro i viola (sempre a Parma, in attesa del debutto al Gewiss Stadium con i nuovi spalti che hanno sostituito la vecchia Curva Nord, domenica 6 ottobre con il Lecce). In Croazia i nerazzurri erano stati surclassati, ieri hanno ripreso il pallino del gioco. E Malinovskyi, schierato titolare, ha risposto con una signora prestazione. È mancata pericolosità fino alle prodezze nel finale, ma non la personalità. Perché raddrizzare una partita che perdi 2-0, e contro la Fiorentina, è da squadra di livello. Che, di fronte a tanti impegni ravvicinati tra serie A ed Europa, deve anche gestire le forze. Intanto arrivano belle notizie anche dalla Formula 1, perché fa ben sperare, in prospettiva, la doppietta della Ferrari a Singapore (primo Vettel davanti al compagno di scuderia Leclerc).

Ed era dal 2008 che a Maranello non festeggiavano tre gran premi di fila vinti. Per strappare il Mondiale alla Mercedes (Hamilton e Bottas sono troppo distanti in classifica) è ormai tardi, anche se l’aritmetica lascia una remota possibilità. Ma è un momento felice per le Rosse e andrà capitalizzato per tornare a conquistare il titolo la prossima stagione. Le vittorie ritrovate sono uno stimolo formidabile per tutto il team: non solo per tecnici e piloti, ma anche per chi quei bolidi li progetta.


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