Più fame e più gamba Atalanta, il tempo è maturo

Più fame e più gamba
Atalanta, il tempo è maturo

Chissà che idea si sarà fatto Gasperini esaminando la registrazione della partita della Juve domenica a Verona contro il Chievo. Possiamo solo immaginarlo e non pensiamo a una smorfia di preoccupazione. Noi no di sicuro, perché confrontando l’intensità delle due sfide viste sabato sera – Sassuolo-Atalanta 0-3 e Chievo-Juventus 0-2 – abbiamo visto i nerazzurri in ottima salute, senza cedimenti nell’arco della gara, mentre i bianconeri hanno fatto fatica a sbloccare il risultato contro un Chievo ridotto in 9 giocatori per via di due espulsioni

E già contro il Genoa avevano lasciato a desiderare a Torino. Poi, certo, la Signora ha i campioni che possono risolvere le partite con un guizzo: Douglas Costa ha steso i grifoni, Khedira e Higuain hanno risolto la pratica gialloblù.

Martedì sera, andata di semifinale di Coppa Italia a Bergamo, sarà compito della muraglia atalantina (tutta la fase difensiva, non solo gli invidiabili centrali che Gasp può permettersi di schierare) arginare, se non reprimere, quei guizzi. E metà dell’opera sarebbe già compiuta, dato che l’Atalanta in questo momento ha più gamba. Allegri stesso ha ammesso subito, e ribadito ieri su Twitter, il basso ritmo, la pesantezza, della propria squadra nelle ultime uscite, soprattutto a Verona.

Si avverte la sensazione che una paziente marcia di avvicinamento iniziata la stagione scorsa sia vicinissima alla meta: segnare due gol a partita alla Juve in tre confronti (2-2 il 3 dicembre 2016 a Bergamo in serie A, 3-2 per i bianconeri allo Stadium l’11 gennaio in Coppa Italia; di nuovo 2-2, in casa, all’andata del campionato in corso l’1 ottobre 2017) non è impresa da tutti. Anzi. Manca la ciliegina. Ce lo diciamo da un po’ , ma adesso il tempo pare maturo. Perché è chiaro che l’Atalanta si presenta all’appuntamento di martedì più affamata. Sui tre fronti, la Coppa Italia è il trofeo possibile. In campionato non se ne parla, in Europa League si può anche approdare agli ottavi e magari oltre, ma immaginare la finale e vincerla appartiene alla sfera dei sogni. Intanto applaudiamo un’altra Coppa Italia, quella dell’A2 di pallavolo: la Caloni ha perso 3-1 la finale con Roma, non riuscendo ad esprimersi come sa, ma essere arrivata a un passo dalla storia le fa comunque onore.

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