L’asparago di Mezzago
L’asparago rosa di Mezzago

L’asparago
di Mezzago

Una coltivazione assolutamente stagionale e primaverile l’asparago, che si trova si banchi del mercato proprio dalla metà di aprile fino a maggio inoltrato e all’inizio della stagione estiva.

Diversamente da molte tipologie coltivate in tutta Italia, dove il turione (germoglio) è in genere di colore verde, bianco (vengono coltivati parzialmente sommersi dalla terra e non prendendo la luce durante la sua coltivazione non diventano verdi) o viola, a Mezzago il germoglio si caratterizza per il suo colore bianco e l’apice roseo, questo grazie alla tipologia di terreno: argilloso e con molti minerali ferrosi.

Si pensa che nel piccolo territorio di Mezzago gli asparagi venissero coltivati sin dagli anni ’30 del secolo scorso, ma perdendo piede sempre più, fino alla rivalutazione della coltivazione che ha visto a inizio anni 2000 la messa in gioco di istituzioni, associazioni locali, coltivatori diretti e tanti cittadini volontari per ripristinare questa coltivazione, finanziando l’acquisto delle «zampe» da impiantare e della relativa e conseguente promozione dell’asparago. Contestualmente all’avvio del progetto di recupero della coltivazione, è nata la Cooperativa Agricola di Asparagicoltori Mezzaghesi che ha saputo anche stimolare l’interesse di altri giovani agricoltori che hanno iniziato a dedicarsi a questa attività, coltivando secondo un preciso disciplinare di produzione.

In generale, quasi tutta l’attività che ruota attorno al mondo dell’Asparago rosa di Mezzago, avviene grazie al prezioso contributo di molti cittadini che hanno a cuore il progetto e si mantiene viva grazie alle attività dei volontari. «L’asparago si acquista in alcune attività del territorio e non solo, ma a causa di questo periodo difficile, le eventuali disponibilità verranno comunicate in seguito attraverso i canali web dell’associazione» racconta Michele Bonanomi, uno dei referenti della Pro Loco e del progetto legato all’Asparago rosa.

In generale gli asparagi hanno molte proprietà benefiche per l’organismo e si prestano a molteplici preparazioni grazie alla loro versatilità. Sono infatti ottimi da mangiare tal quali, appena lessati, con un filo di olio extravergine di oliva (se ci si mette del formaggio grattugiato sono ancora più buoni), oppure accompagnano molto bene le uova, in qualsiasi modo vengano cucinate: che sia una frittata oppure l’occhio di bue. E ancora, ottimi per un raffinato risotto, magari cotto utilizzando il brodo in cui sono stati cotti gli asparagi stessi. Un consiglio per questa preparazione: è possibile lessare solo i gambi (eliminando la parte più legnosa), utilizzare quindi l’acqua di cottura salata per la preparazione del risotto.

Le punte si consiglia di metterle solo a fine cottura, prima della mantecatura del risotto per godere anche dell’aroma dell’asparago parzialmente crudo, della sua delicatezza, ma anche della piacevole croccantezza. Insomma, una primizia di stagione assolutamente gustosa e che fa molto bene alla salute, meglio ancora se viene coltivata localmente.


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