La polenta e osèi in tivù è un piatto indigesto

La polenta e osèi in tivù
è un piatto indigesto

La vetrina è quella della trasmissione «Geo» di Rai Tre e le bordate quelle di un fucile a pallettoni che spara (in senso figurato, ci mancherebbe) contro la tradizionale polenta e osèi, da secoli indiscussa star della nostra gastronomia.

Nella puntata andata in onda giovedì 11 dicembre, il naturalista genovese Emanuele Biggi ha intervistato Filippo Bamberghi, guardia volontaria del Wwf Lombardia. A precedere il botta e risposta in studio un servizio dal Canada, dove a Windsor un gruppo di oriundi friulani ha cucinato lo scorso settembre una polenta da Guinness di circa 45 quintali, aggiornando un record che è stato anche bergamasco, grazie all’associazione Paolo Belli.

I record vanno e vengono, così gli uccelletti che spesso nelle nostre Valli finiscono nel piatto con burro e pancetta. «Tutto assolutamente fuori legge – è l’esordio di intervistatore e intervistato – la direttiva europea è chiarissima: la polenta e osèi è vietata». L’assist per il proclama è arrivato come noto nelle ultime settimane, con il divieto approvato dal Governo di importare e vendere i piccoli uccelli (passeracei e becco fine). Cioè quelli (ce lo ricorda il sito della Regione, con tanto di logo Expo) ideali per la tenerezza delle loro carni. Su Rai Tre nessun confronto, pare scontato che la gastronomia debba giocoforza volgere al vegano, e «a volo d’uccello» si passa a bracconaggio, trappole e richiami da codice penale. Si ricorda la campagna «Crimini di natura» del Wwf che promuove una giusta battaglia per salvare da attacchi proditori rinoceronti, tigri, elefanti e gorilla.

Verrebbe da dirsi d’accordo (per la lotta al bracconaggio diremmo un’ovvietà): la guerra è guerra per tutti, anche tordi, allodole e merli devono essere protetti. Azzardiamo un’idea: si potrebbe passare agli uccellini scappati. Sono definiti tali perché al posto dei volatili sono rimasti bocconi di carne. Già, ma chi osa poi uccidere manzi, vitelli, polli e maiali? E come la mettiamo con le pietanze esotiche a base di pesci e insetti che trasmissioni analoghe spesso mitizzano? Siamo uomini o…commensali?


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