Giovedì 07 Gennaio 2010

È derby tra Mutti e Cagni
per la panchina nerazzurra

È derby tra Lino Mutti e Gigi Cagni per la panchina nerazzurra. Outsider, sempre, Bonacina, magari con complicità a secondo del risultato di Palermo. Il problema, se mai, sarebbe convincere l’attuale allenatore della Primavera atalantina a un passo così lungo. C’è, in ogni caso, un beneaugurate precedente quando, cioè, Ivan Ruggeri vinse la rischiosa scommessa promuovendo alla guida della prima squadra Giovanni Vavassori (anch’egli allenatore della Primavera e privo, quindi, di esperienza) che al primo colpo ottenne il brillante salto nella massima categoria.

La nostra sensazione è che, in ogni caso, il presidente Alessandro Ruggeri abbia già una sua precisa idea e che preferisca, comunque, pensare ponderatamente ancora un paio di giorni. Del resto per il giovane timoniere del sodalizio nerazzurro si tratta di una vera e propria prova del fuoco nell’intento di portare alla salvezza in serie A dell’ Atalanta.

Una cosa è certa: dal giorno delle dimissioni di Antonio Conte i responsabili della società atalantina hanno dato subito seguito a più di un contatto (non solo telefonico) con i selezionati candidati alla successione del tecnico pugliese.

In attesa della definitiva scelta mettiamo a confronto la coppia tuttora in pool position. Meglio il sanguigno Cagni o il pacato e riflessivo Mutti? E ancora, sarebbe preferibile il classico 5-3-2 di Cagni o il 4-4-2 dell’allenatore bergamasco? Ma sul piatto della bilancia potrebbe avere un certo peso la rispettiva personalità dei due.

Il loro curriculum, con gli alti e bassi tipici del ruolo professionale, cominciato da entrambi agli inizi degli anni novanta, è meritevole di considerazione. Per la cronaca Gigi Cagni sta guidando a gonfie vele anche la classifica del sondaggio sul nostro sito aperto ai lettori. Le migliaia di preferenze, sin qui pervenute, indicano poi Nedo Sonetti al secondo posto. Terzi, più o meno alla pari, Valter Bonacina ed Edoardo Reja, quest’ultimo sulla panchina dello Spalato, in Croazia.
Quanto a Reja è il mister che caratterialemente ricorda abbastanza Gigi Del Neri. Segue Lino Mutti che precede Angelo Gregucci.

Arturo Zambaldo

r.clemente

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