Lunedì 29 Marzo 2010

Battaglia tricolore karate kata
e Paganessi argento nel judo

Sara d'oro e Flavia d'argento: è l'entusiasmante risultato per lo sport orobico rilasciato domenica dai campionati assoluti d'Italia di Ravenna, rispettivamente di karate kata (figure) e di judo. Un'autentica domenica da incorniciare per le atlete bergamasche e per le arti marziali orobiche, che sempre di più si caratterizzano in colore rosa dopo molti anni in cui nelle sfere alte delle classifiche hanno predominato i maschi.

È di un rosa carico soprattutto il karate della sigla Fijlkam-Coni, che 15 giorni fa ai campionati italiani di kumite (combattimento) aveva inanellato quattro medaglie al femminile con Roberta Minet, Veronica Foresti, Susanna Mischiatti ed Eleonora Galizzi.

Ora, con l'aggiunta della medaglia di Sara Battaglia, il karate di Bergamo può contare su un fantastico quintetto di atlete di alta qualità tecnica. Il judo invece, almeno per ora, si deve affidare soltanto alla tenacia tipica seriana del caporale Flavia Paganessi del Gs Esercito Roma, ma formata e cresciuta nel Judo club Clusone.

Nessun'altra figura si sagoma nell'orizzonte judoistico se non Diego Cressi (Judo Sarnico), che a questi campionati assoluti sfodera sei incontri, nei quali batte tre atleti dei gruppi sportivi militari e si classifica molto onorevolmente al quinto posto nei kg 66, serrato fra Fiamme Oro, Fiamme azzurre, Carabinieri e l'onnipresente Akiyama Settimo Torinese. La stessa condizione si registra nel karate maschile con Guido Fenaroli (Skc Valcalepio Credaro), quinto nei kg 70 accerchiato da Fiamme Oro e Forestale.

A Sara Battaglia, ora vestita con la divisa del Gs Fiamme Oro Roma ma cresciuta a Dalmine e affermata nell'Olimpia Treviolo, tocca una filastrocca di sei avversarie e le batte tutte. Si inchinano alla classe e freschezza atletica della dalminese nell'ordine: Erika Cisari di Varese, Mara Milione di Caserta, Sabrina Carmignani di Pistoia, Alessandra Cremona di Catania, Federica Bellazzo di Treviso, Viviana Bottaro di Genova. È soddisfatta, Sara: «Sono molto contenta e bella carica; mi sono allenata molto e adesso godo il risultato».

Flavia Paganessi è vicecampionessa d'Italia kg 63 di judo. Partecipa all'importante gara contro la volontà di chi le sta vicino perché freschissima di una cura al collo indolenzito e perciò poco allenata. Ma Flavia decide di partecipare alla partita, costi quel costi. E sfavilla sul podio. Batte tre avversarie: Laura Briccoli di Ravenna, Giorgia Mancioppi di Recco, Giorgia Ingravalle di Settimo Torinese; in finale è battuta dalla solita Edwige Gwend (Fiamme Gialle).

Un risultato che Flavia appunta così: «Sono contenta della mia gara, volevo vedere a che punto ero e mi sono ritrovata felicemente davanti anche ad alcune avversarie date per favorite». Per ambedue le atlete bergamasche si tratta di un bis rispetto agli stessi campionati dell'anno scorso: Sara aveva vinto davanti alla Berrettoni; Flavia era stata ancora la vice della Gwend. Ora sono a Roma nelle rispettive caserme a ripassare con i propri dirigenti e tecnici le gare appena svolte e a progettare le prossime.
 Emanuele Casali

m.sanfilippo

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