Colantuono: «Contro il Toro
servirà tranquillità e serenità»

Cercare a tutti i costi l'impresa, per sollevare seppur parzialmente, almeno per una sera, il morale dei tifosi bergamaschi, affranti dalle recenti notizie di cronaca. La Serie B non conosce soste e per il posticipo dell'ottava giornata di ritorno l'Atalanta scenderà in campo al Comunale di Torino con il lutto al braccio.

Cercare a tutti i costi l'impresa, per sollevare seppur parzialmente, almeno per una sera, il morale dei tifosi bergamaschi, affranti dalle recenti notizie di cronaca. La Serie B non conosce soste e per il posticipo dell'ottava giornata di ritorno l'Atalanta scenderà in campo al Comunale di Torino con il lutto al braccio, in ricordo di Yara e Daniel, contro i granata padroni di casa in una sfida che sa di massima serie per storia e tradizione.

All'inizio della stagione per gli addetti ai lavori doveva essere uno dei match più importanti dell'annata, tra le squadre più blasonate. Se la formazione di Colantuono ha confermato le attese, quella di Lerda si trova aggrappata alla zona playoff, poco costante per poter dire la sua nelle zone nobili della classifica.

Analizzando la classifica per il Torino sarà un incontro decisivo, che può valere il definitivo rilancio dopo due vittorie consecutive o in caso di sconfitta la constatazione di poter raggiungere la massima serie solo attraverso i playoff. Detto dei granata, veniamo alle cose di casa nostra.

Dopo l'ennesimo 1-0 ottenuto contro il Sassuolo, l'Atalanta si trova prima in classifica con 3 punti di vantaggio su Novara e Siena, una posizione che permette di affrontare la sfida con maggiore tranquillità. Un pensiero confermato dallo stesso mister Colantuono, che nella conferenza stampa della vigilia ha affermato di non voler concedere punti a nessuno.

«Dobbiamo stare tranquilli e sereni. Loro aspettano da tempo questa partita, sono in ripresa e vogliono tornare a salire in classifica. Non possiamo permetterci d'interrompere la striscia positiva. Abbiamo fatto grandi cose ma non dobbiamo accontentarci. Abbiamo messo fieno in cascina, e possiamo affrontare il match con maggiore tranquillità. Non per questo dobbiamo mollare la presa».

La capolista non perde dal 26 novembre 2010, in casa contro il Livorno (2-0), non prende gol dal 15 gennaio, prima giornata del ritorno a Vicenza (1-1) e nelle ultime 11 partite ha conquistato 7 vittorie e 4 pareggi, realizzando 12 gol e subendone solo 3: numeri importanti, ma solo dopo il match contro l'Ascoli sarà possibile fare un vero bilancio, anche in rapporto al cammino delle dirette avversarie. Per la seconda sfida di questi dieci giorni, mister Colantuono, ex di turno, dovrà ricorrere al turnover a causa di infortuni e squalifiche. Out lo sfortunato Talamonti per uno stiramento, Peluso appare il favorito per affiancare Capelli al centro della difesa, visto che Troest ha appena recuperato dopo aver lavorato a parte per due settimane.

Con Peluso centrale, Bellini torna a sinistra, mentre sulla fascia destra ci sarà spazio per il rientrante Raimondi. A centrocampo out Barreto per squalifica, ritorna Carmona in mediana al fianco di Delvecchio, mentre sugli esterni Ferreira Pinto e Doni potrebbero tirare il fiato e lasciare il posto ai più freschi Padoin e Bonaventura. Attenzione alle novità del reparto offensivo: Colantuono potrebbe puntare su Bjelanovic al fianco di Tiribocchi. Un attacco d'arieti per sfondare il Toro: toccherà agli esterni cercare soprattutto il potente attaccante croato con traversoni degni di questo nome.

Non mancheranno gli ex di giornata, da una parte e dall'altra: Bjelanovic e Tiribocchi in maglia nerazzurra, Bianchi, Pagano, Rivalta e l'oggetto misterioso della scorsa stagione Zanetti con quella granata. Sarà soprattutto la partita di Colantuono, che ritornerà per la prima volta nella città piemontese da ex allenatore.

«Il mio desiderio sarebbe quello di chiudere la carriera a Bergamo, questa è la mia casa e ho già sbagliato una volta ad andarmene, ma in Italia è difficile fare programmi a lunga scadenza – ha affermato l'allenatore atalantino – Torino, come Bergamo, è una piazza che un allenatore non può mai rifiutare, qualsiasi sia la categoria d'appartenenza. Hanno una tifoseria in grado di dare una spinta importante, come successe l'anno scorso e come succede per quella atalantina. A Torino sono stato bene, anche se cancellerei il girone d'andata. Ma questa è storia passata. Nessun tipo di rivalsa nei confronti della mia ex squadra».

Simone Masper

Probabili formazioni

Torino (4-4-2): Rubinho; D'ambrosio, Di Cesare, Zavagno, Ogbonna; Lazarevic, De Vezze, De Feudis, Sgrigna; Antenucci, Bianchi.

Atalanta
(4-4-2) Consigli; Raimondi, Capelli, Peluso, Bellini; Padoin, Carmona, Delvecchio, Bonaventura; Bjelanovic, Tiribocchi.

Arbitro
: Doveri di Roma

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