Sabato 30 Aprile 2011

Una sconfitta meritata
ma resta un ko indolore

Si è tirato i remi in barca con troppo anticipo? Se ci limitiamo al bilancio delle ultime tre partite (sconfitte con Empoli e Livorno, pareggio a Crotone) la risposta, purtroppo, è scontata. Se, però, guardiamo in avanti anche il ko di Livorno è del tutto indolore in ottica promozione.

Da condividere, in ogni caso, l'unanime amarezza per la prestazione offerta dai nerazzurri contro la squadra allenata da Walter Novellino. I primi a riconoscerlo, a fine incontro, gli stessi giocatori pronti, comunque, a promettere l'immediata reazione dalla prossima sfida, in casa, con il Portogruaro.

Stefano Colantuono, da parte sua, ha parlato di «appagamento che non ci può stare». Parole inconfutabili visto che proprio in dirittura d'arrivo non è il caso di macchiare sia pure in maniera impercettibile un campionato comunque splendido.

Trattando Livorno-Atalanta, da ammettere che la vittoria dei labronici è stata decisamente meritata. Al di là del minimo scarto di gol finale, i toscani hanno colpito una clamorosa traversa dopo 37' e costretto Consigli a un paio di difficili interventi.

Sul fronte atalantino, invece, da applausi la sola rete di un Bonaventura che definirlo, a questo punto, una promessa è sicuramente riduttivo. Troppo poco per un team che qualitativamente ha potenzialità ben maggiori.

Certo, l'assenza di Doni non passa mai inosservata, ma guai creare un alibi del genere. Tornando a Bergamo senza l'intera posta in palio non sarà possibile festeggiare già da domenica, dopo aver conosciuto i risultati delle inseguitrici Novara e Varese, il ritorno in serie A.

Poco male dal momento che, calendario alla mano, gli attesi festeggiamenti sono, con ogni probabilità, da rimandare alla prossima settimana e all'abbordabile gara interna contro il Portogruaro. È solo questione di portare un po' di pazienza…

Arturo Zambaldo

a.ceresoli

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