Sabato 21 Maggio 2011

Decine di migliaia a festeggiare
Doni: «Noi in A, il Brescia in B»

«Vorrei portare centomila persone in piazza e fare una festa che resti nella storia». Antonio Percassi l'aveva promesso due settimane fa, subito dopo l'aritmetica promozione. Sono state decine di migliaia, non siamo arrivati a 100 mila (si parla di 40 mila, è arduo quantificare), ma è stata una serata fantastica che ha accomunato tutti i fans nerazzurri, anziani, grandi e piccini, in una festa a misura di famiglia, così come voleva il presidente.

L'avvio della giornata indimenticabile è stato soft, anche a causa del tempo incerto. In serata invece pienone. Il pullman della squadra ha sfilato in un tripudio di folla. Un muro di tifosi lo ha rallentato. Sul palco i giocatori hanno trascinato i tifosi con canti e cori, molti dei quali contro il Brescia, con Doni superstar e un presidente Percassi vulcanico come di consueto.

La festa è scattata subito dopo il fischio finale del match tra Atalanta e Cittadella: come concordato, nessuna invasione di campo. I giocatori, ognuno con i propri figli, hanno festeggiato il ritorno in serie A congedandosi dal pubblico dello stadio con il consueto giro di campo. In attesa dell'abbraccio notturno in centro città.

I tifosi si sono riversati verso piazza Matteotti, l'ombelico della festa. Uno sciame nerazzurro entusiasta, bandiere, clacson e tanta felicità. Alle 17,30 il via alla diffusione della musica con spettacoli degli artisti del circo di Ambra Orfei, dislocati in dieci postazioni diverse lungo viale Papa Giovanni XXIII. La zona di Porta Nuova e del Sentierone è animata dalle iniziative del Villaggio nerazzurro.

Il Comune ha predisposto la parziale chiusura del traffico e ha concesso ai negozi di prolungare l'apertura fino a mezzanotte. Sono andate a ruba le diecimila magliette messe in vendita dall'Atalanta (al costo di 10 euro l'una) nei tre stand posizionati in centro.

Con il trascorrere delle ore le vie della città si sono riempite, in attesa del clou della giornata, atteso alle 21. E pochi minuti prima delle 21 la squadra è partita da piazza Matteotti sul pullman scoperto e ha sfilando lentamente, quasi bloccato dai tifosi. Da piazza Matteotti a viale Papa Giovanni XXIII fino ad arrivare a piazza Marconi, il piazzale della stazione ferroviaria, e il rientro in piazza Matteotti, davanti al Comune.

Lungo tutto il percorso sono state collocate le gigantografie dei giocatori, che - insieme a migliaia di bergamaschi - hanno fatto da ala al passaggio del pullman scoperto. Poco dopo le 22 i giocatori sono scesi dal pullman in via Tiraboschi arrivando a piedi in piazza Matteotti, scortati dai tiifosi.

Lo spettacolo è continuato sul palco, una struttura monumentale alta 5 metri concepita per permettere una buona visuale a tutti (c'erano comunque anche due maxischermi). Sono stati chiamati uno ad uno tutti i protagonisti di questa stagione, in una presentazione all'americana con sullo sfondo una gigantesca serie A sfavillante. Tutti hanno indossato le magliette celebrative della promozione.

Quasi tutti hanno intonano canti e cori (anche non molto urbani all'indirizzo del Brescia e della Roma). Applausometro alle stelle per Bonaventura, Consigli, Bellini, Tiribocchi e per Doni. Cristiano, tanto per cambiare, ha rubato la scena a tutti, anticipando le parole di Colantuono e del presidente Percassi, che si sono lamentati scherzosamente dopo («Doni parla già da presidente» ha commentato Percassi).

Ecco in sintesi le parole di Doni, che aveva in braccio la figlia: «È stato un anno strano, con il Brescia che giocava contro l'Inter, il Milan e la Juventus e noi a Frosinone e Crotone. Ma ora tutto è ritornato a posto. Noi siamo ritornati nella nostra casa, la serie A, e il Brescia è ritornato nella sua casetta, la serie B».

«Un ringraziamento a tutta l'Atalanta, e mi riferisco proprio a tutto lo staff, perché se siamo qui è anche grazie a loro, a chi non compare come magari i magazzinieri e i giardinieri, ma è fondamentale come i giocatori. E grazie a voi tifosi atalantini. Che spero ci sosterrete anche nella prossima stagione, anche nelle difficoltà, perché con il vostro aiuto la serie A non ci fa paura per niente».

Parola al presidente Percassi che ha esclamato: «Qui in questa piazza c'è un cuore nerazzurro che batte forte, scorre sangue nerazzurro. Siamo stati 100 mila e la prossima volta saremo 200 mila». Inguaribile il numero uno atalantino. L'indimenticabile festa si è spenta verso mezzanotte.

È stata garantita anche la copertura televisiva per chi non ha potuto vivere la festa raggiungendo il cuore della città: dalle 20,30 la «Notte NeroAzzurra» è stata trasmessa in diretta da Bergamo Tv.

m.sanfilippo

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