Venerdì 05 Agosto 2011

«Bergamobici» sul Colle Gallo
con il nipote di Learco Guerra

Colle Gallo, vetta di ciclismo e di devozione mariana. Nel corso delle celebrazioni per il 321° anniversario dell'Apparizione della Vergine, avvenuta nel 1690, sono numerose le manifestazioni in programma dedicate al ciclismo.

Il santuario mariano è infatti dal 1990 anche il «Santuario dei ciclisti» e nel corso della serata di giovedì 4 agosto «Bergamobici» si è ritrovata in vetta alla nota salita per ricordare un campione dei tempi che furono come Learco Guerra e per premiare le giovani speranze del ciclismo orobico.

Alla serata di premiazione, condotta da Eleonora Capelli, giornalista di Bergamo Tv e «L'Eco di Bergamo», hanno partecipato anche gli organizzatori della festa, il parroco di Gaverina Terme Don Giuseppe Bellini e Antonio Sandri. L'ospite d'onore è stato Learco Guerra, il quale porta il nome del famoso nonno, uno dei primi campionissimi, insieme a Binda, della storia del ciclismo italiano.

Non sono state solo le parole di Guerra Junior a scaldare gli animi dei presenti, ma anche pezzi di storia del mondo delle due ruote appartenenti al campione mantovano, come la prima maglia rosa della storia del 1931, la maglia di campione del mondo dello stesso anno e la maglia di campione d'Italia, oltre che ad una bici dello stesso Guerra.

Le categorie juniores e allievi bergamasche erano rappresentate al Colle Gallo da alcuni ragazzi vittoriosi nel corso di questo 2011. Nella categoria superiore sono stati premiati Diego Brasi dell'Aurea Team Zanica e Nicola Pesenti dellla Bergamasca 1902. Brasi è stato accompagnato dal direttore sportivo dell'Aurea Paolo Lanfranchi, ex professionista, vincitore della tappa di Briancon al Giro d'Italia 2000 davanti a Pantani. Lorenzo Rota del Paladina, accompagnato dalla sorellina Carlotta, giovanissima dell'Ossanesga, è stato premiato tra gli allievi.

Da qualche mese in vetta alla storica salita i ciclisti possono notare una nuova scultura, realizzata dall'artista Enus Milesi, realizzata da un unico tronco scavato con la motosega: rappresenta l'atleta nel massimo sforzo della salita ed è stata donata al Santuario del Colle Gallo dallo stesso autore, su consiglio di Ivan Gotti. Durante la serata è stata presentata l'iniziativa «Premiamo l'ultimo», premio che dà il nome alla festa. Per l'edizione 2011 non si tratta di un unico premio ma, in accordo con la famiglia Guerra, sono stati realizzati due trofei.

«Il Premio Guerra» infatti sarà destinato ai vincitori delle tappe a cronometro del Giro d'Italia, mentre quello del Colle Gallo sarà donato agli ultimi classificati nelle tre grandi corse a tappe e a quello del campionato del Mondo che si disputerà a Copenaghen, la città in cui lo stesso Binda vinse la maglia iridata nel 1931. La festa della comunità di Gaverina continua fino a domenica 7 agosto: Don Giuseppe Bellini spiega nel video allegato tutti gli appuntamenti del weekend.

Simone Masper

m.sanfilippo

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