Giovedì 29 Settembre 2011

Il selvinese Locatelli: un cannibale
Vinte 14 delle 15 corse stagionali

Cannibale ma non ingordo: Andrea Locatelli ha vinto 14 delle 15 gare disputate quest'anno, ma non è ancora riuscito a farsi comprare dal padre Emilio il tanto desiderato Ape Piaggio: «Non c'è stato verso di convincerlo perché spendiamo già tanti soldi per correre in moto. Non si può avere tutto nella vita, bisogna accontentarsi».

Così il 14enne di Selvino, ne compirà 15 il 16 ottobre, si sposta per Selvino con un ciclomotore Ciao del 1992. Non certo un esemplare che spicca per velocità e tenuta di strada, ma è con la tuta da gara indosso, all'interno della quale porta la medaglietta del Santuario del Perello, che Andrea si trasforma.

Domenica a Imola, sul circuito Enzo e Dino Ferrari, ha vinto la sesta e ultima prova del Trofeo Moriwaki 250 quattro tempi: alla gara hanno preso parte anche i piloti olandesi che hanno restituito la visita primaverile. Allora come domenica il successo è andato a Locatelli, ma questa volta se l'è dovuta sudare.

Come già ad Assen, la gara è andata in scena tra le due manche del Mondiale Superbike: sugli spalti 78 mila spettatori e nel paddock gli assi della disciplina, fatta eccezione per l'infortunato Biaggi. Locatelli predilige però il ducatista Carlos Checa: «È il mio idolo perché ha avuto una carriera bellissima. Sono andato a trovarlo ai box».

Delle sei gare del Trofeo Moriwaki, con moto uguali per tutti i piloti, Locatelli se ne è aggiudicate cinque, fallendo solo al Mugello. È stato l'unico passaggio a vuoto di un'annata che ha visto il portacolori del Team Bierreti imporsi in tutte e 4 le gare della Mototemporada, nelle 3 del Trofeo del Centauro e nel Trofeo Marco Papa.

Per le trasferte ha saltato diversi venerdì di lezione, ma ciò nonostante è stato promosso con la media del sette e ora frequenta il secondo anno di meccanica d'auto: «In futuro mi servirà comunque per trovare lavoro».

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m.sanfilippo

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