Venerdì 30 Dicembre 2011

Peluso e il Milan: «A Bergamo
non sarà facile per nessuno»

Un po' di felicità in mezzo a tanti dubbi. La gioia è quella del terzino atalantino Federico Peluso, che ha concluso il suo 2011 con un gol, un assist e una grande prestazione contro il Cesena. Lasciati da parte i ricordi, per la truppa atalantina è già ora di pensare al prossimo proibitivo impegno contro il Milan, che arriverà al Comunale (8 gennaio ore 15) con l'obiettivo d'interrompere l'imbattibilità interna della squadra di Colantuono.

“La situazione non è semplice, ma cerchiamo di lavorare sul campo -ha affermato Peluso-. Dobbiamo ragionare solo su quello, per il resto ci penserà chi di dovere. Con il Cesena ci tenevamo molto, era uno scontro salvezza e si era creato un clima fastidioso: abbiamo voluto dare una grande risposta sul campo e abbiamo reagito in maniera positiva. Anche con il Milan vogliamo comportarci così: l'avversario cambierà, ma scenderemo in campo per raccogliere più punti possibili. L'importante è che ci sia la prestazione, poi a fine partita vedremo cosa avremo raccolto. Abbiamo dimostrato che a Bergamo non è facile per nessuno, ma sulla carta ovviamente loro sono favoriti”.

L'anno che ci sta lasciando è sicuramente stato positivo per il numero 13 atalantino, apparso sempre in costante crescita sia dal punto di vista tecnico-tattico che per la capacità di rimanere concentrato dal primo all'ultimo minuto.

“Personalmente avrei preferito continuare perché avevamo trovato la giusta continuità. Quando sei libero occupi il tempo in altre faccende che è meglio non trattare, però è arrivata la sosta che ci serve per ricaricare le batterie. Nel 2011 abbiamo conquistato la promozione, la mia prima: siamo partiti bene in Serie A ed il voto alto ce lo meritiamo. Credo che sia stato il mio migliore anno da quando gioco. Spero di continuare così anche nel 2012, voglio essere sempre così continuo. Mi alleno sempre per migliorare e spero di avere ancora ampi margini: lavorerò per crescere ancora”.

I progressi di Peluso sono evidenti e questi ha contribuito il tecnico Colantuono, bravo a tenere il ragazzo, un po' come direbbe lui, sempre sul pezzo. “Il doppio ruolo di terzino e centrale me lo tenevo stretto perché mi apriva più porte. Sono contento delle mie prestazioni in fascia, perché è il ruolo che preferisco. Il mister conta tanto nella mia crescita, soprattutto a livello a mentale. Uno dei miei limiti è quello e lavorare con un allenatore molto attento sotto quel punto di vista è l'ideale. Mi auguro che Marilungo sia la sorpresa del 2012: ha dimostrato di essere un grande attaccante, anche se ha giocato poco, ma si è sempre allenato al massimo”.

Simone Masper

e.roncalli

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