Martedì 03 Gennaio 2012

Giacobazzi: «Volevo cedere Doni
ma non sono mai stato ascoltato»

Cesare Giacobazzi, ex dirigente dell'Atalanta, tirato in ballo da una telefonata intercettata di Cristiano Doni in cui il giocatore atalantino diceva che il presidente Percassi sospettava che fosse proprio Giacobazzi ad aver inviato una lettera anonima alla Figc in cui si parlava delle combine di Doni,
ha inviato una lettera pubblicata lunedì 2 gennaio dalla «Gazzetta dello Sport» nella quale nega di aver inviato fantomatiche lettere anonime e ricorda di aver proposto ai Ruggeri la cessione di Doni fin dal 2007, ritornando alla carica ogni anno, senza successo.

Ricordiamo che Doni nella telefonata parlava anche di tabulati telefonici acquisiti da Percassi che mirava a scoprire il gioco di Giacobazzi, ma il numero uno atalantino ha smentito seccamente le parole del suo ex capitano. Ecco la lettera di Giacobazzi alla Gazzetta.

«La lettura dell'intercettazione telefonica del sig. Doni pubblicata dalla Gazzetta il 31-12-2011 mi ha profondamente scosso e infastidito, per non dire altro. Sono stati acquisiti i tabulati della mia utenza telefonica? È una pratica legale? E quale sarebbe il fine? Sono ancora un cittadino libero di chiamare chi voglio, quando voglio, oppure no?».

«Sono un professionista serio e profondamente rispettoso delle normative vigenti: se mi accorgo di violazioni, mi rivolgo alle Autorità competenti. Non ho bisogno di mezzucci come lettere anonime, non mi appartengono. Chi mi conosce lo sa benissimo. Accusarmi di aver scritto fantomatiche lettere anonime costituisce una grave attività diffamatoria nei miei confronti, lesiva dell'immagine e della professionalità costruita in tanti anni di carriera, getta un'ombra sulla trasparenza dei miei comportamenti. Si può fare? È legale diffamare? È legale accusare gratuitamente le persone? Penso che solo i giudici possano dare risposte alle mie domande».

«Infine un'osservazione: sono uscito dall'Atalanta nel giugno 2010 dopo quattro anni ricchi di soddisfazioni professionali e di una difficile convivenza in città: non mi è mai stato perdonato di aver proposto ai Ruggeri la cessione di Doni nel 2007, e di aver rinnovato la proposta al termine di ogni stagione, proposta sempre rifiutata».

Con i migliori saluti, Cesare Giacobazzi

m.sanfilippo

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