Mercoledì 25 Gennaio 2012

Multe, l'Atalanta la più tartassata
Il club ha già pagato 79.500 euro

C'è una classifica che sarebbe meglio guardare al contrario. Perché se sei primo, significa che sei ultimo. È la classifica delle multe rifilate dal giudice sportivo alle società di serie A. Grazie al «colpo di reni» regalato dal giudice lunedì pomeriggio, con una botta da 35 mila euro, l'Atalanta ha fatto uno scatto deciso in avanti, che le ha fatto scalare tutta la classifica, fino al primo posto. Andata chiusa con 79.500 euro di multe, praticamente si brucia così l'incasso al botteghino di un paio di partite di medio-basso livello.

Vanno sottolineate alcune curiosità. Per esempio, la contraddizione milanese: l'Inter è seconda per il totale delle multe, e prima per frequenza, visto che è stata sanzionata 12 volte su 19. Il Milan, invece, è insieme al Bologna l'unica società senza multe. E in questo le due tifoserie milanesi seguono una radicata tradizione.

E poi: nelle casse della Lega per il solo girone d'andata entreranno 441.500 euro, con l'ultima giornata che ha fatto segnare il record stagionale: 107 mila euro in un sol colpo, con 8 società sanzionate su 20. Da segnalare anche che le tifoserie del Sud, spesso indicate come tra le più turbolente, sono causa di multe col contagocce: Palermo, Napoli e Catania totalizzano in tre soli 18 mila euro. Percassi, immaginiamo, ci farebbe la firma.

Ma spulciando tutti i comunicati del giudice sportivo, si trovano alcune curiosità «simpatiche», che riaccendono i riflettori sulla congruità della multa comminata alla Juventus (15 mila euro) per i bengala lanciati in curva sud. Si scopre, per esempio, che lanciare fumogeni tra la folla provocando una manciata di feriti costa meno che esporre due striscioni ingiuriosi.

Lo ha fatto la tifoseria dell'Inter alla decima giornata, e la società nerazzurra è stata colpita con 20 mila euro di multa. O, ancora, si scopre che lanciare un bengala in campo costa all'Atalanta (13ª giornata) la stessa cifra pagata adesso dalla Juventus. O, infine, che un raggio laser «sparato» dagli spalti verso i calciatori costa 20 mila euro.

A questo punto sorgono parecchie perplessità sui metri di valutazione dei comportamenti da sanzionare. Perché dai comunicati appare chiaro che i bengala lanciati sui tifosi avversari costano sempre 15 mila euro, cui nel caso dell'Atalanta si è aggiunta anche la monetina che ha colpito l'arbitro a una spalla.

Ma sembra incredibile che due striscioni ingiuriosi vengano considerati più gravi di dieci bengala che feriscono la gente. In ogni caso, i bergamaschi allo stadio faranno bene a tenersi le mani in tasca. In un girone fanno 79.500 monetine, e non se le è inventate il giudice.

Roberto Belingheri

m.sanfilippo

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