Mercoledì 08 Febbraio 2012

Stendardo: settimana di fuoco
Decisive le prossime tre partite

Guglielmo Stendardo, difensore atalantino arrivato a Bergamo nel calciomercato invernale, ha presentato con precisione il periodo che aspetta la squadra allenata da Colantuono. Nel giro di sette giorni i nerazzurri si troveranno di fronte Lecce e Genoa al Comunale e Novara in trasferta, per una settimana di fuoco decisiva nell'ambito salvezza.

«Ci aspettano sette giorni importanti, visto che affrontiamo sfide decisive in ambito salvezza - ha affermato l'avvocato nerazzurro -. Dobbiamo pensare che ci toccano 17 finali, da affrontare con questo spirito, e sono sicuro che raggiungeremo il nostro obiettivo. Mi auguro di vincere tutte e tre le prossime partite. Il Lecce è una buona squadra e si presenterà a Bergamo molto agguerrita. Queste tre partite sono decisive: se batti il Lecce aumenti ancora il vantaggio, anche se la strada è ancora lunga. M'immagino uno stadio pieno d'entusiasmo e passione per raggiungere la vittoria. Spero in un esordio positivo in casa, per me e per la squadra. Non vedo l'ora di giocare a Bergamo».

Stendardo si troverà di fronte una delle sue ex squadre, avendo giocato in giallorosso nel 2008-2009. «L'esperienza di Lecce mi ha insegnato qualcosa. Non siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo, ma conservo un buon ricordo soprattutto del presidente Semeraro. Al Lecce di adesso toglierei Di Michele, quello che ha più qualità tecniche in fase offensiva. A Bergamo ho ricevuto un'accoglienza incredibile: ringrazio ancora la famiglia Percassi, il direttore Marino e il mister Colantuono perché mi hanno scelto. E' stata un'accoglienza unica che non pensavo di ricevere. Ho cercato di allenarmi sempre bene: non avendo mai giocato qualche timore lo avevo e devo ringraziare i compagni che mi hanno dato una mano. Credo nelle qualità di questa squadra».

In attesa dell'esordio al Comunale, il forte difensore napoletano è convinto che la squadra si rialzerà presto dalla sconfitta subita a Palermo, aiutata dall'esperienza del suo mister, che già ebbe modo di conoscere in passato. «A Palermo abbiamo dimostrato di avere delle qualità, sono ottimista e confido nelle qualità della squadra. Le abbiamo tentate tutte, ma negli episodi finali non siamo stati fortunati. La forza di un uomo sta nel rialzarsi dopo una sconfitta e sono sicuro che lo faremo. Ho ritrovato lo stesso Colantuono, sanguigno, grintoso, un allenatore che vive per l'Atalanta, studia i minimi particolari degli avversari e prepara al meglio le partite. Ho ritrovato con immenso piacere anche lo staff tecnico che già ho avuto a Perugia e a Catania».

Simone Masper

e.roncalli

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