Mercoledì 29 Febbraio 2012

Tiri liberi sulla Comark
I playoff sono alla portata

Meno male che la Comark è uscita, pressoché, allo scoperto sull'obiettivo-playoff. Ci mancherebbe, vista la sua stimolante classifica e il livello palpabilmente modesto delle avversarie. Parliamoci chiaro: solo la corazzata Omega e la consistente Napoli corrono senza intoppi, per il resto c'è spazio per un buon numero di altre contendenti, inclusa la Comark.

Per l'ennesima volta, il general manager Euclide Insogna non ci ha deluso. Anche nella scorsa estate ha costruito un team a buon mercato in grado di ambire ai playoff. Insogna è stato abile a pescare gli otto under affiancandoli ai trentenni Vitale e Zanella. Valore aggiunto? Senza dubbio Adriano Vertemati, pure lui baby in ambito coach, agevolato nel compito dal dover gestire la talentuosa ma assai diligente nidiata.

Certo, il rischio, in partenza, c'era proprio tutto nell'affidarsi ad una rosa per nulla conclamata sul parquet. Del resto va ricordato che in parecchi (media e tifosi) arricciarono il naso alla presentazione ufficiale della squadra. Da parte sua il fresco presidente Gianfranco Testa si era espresso, allora, sostanzialmente così ”Cercheremo di puntare più in alto possibile garantendo le migliori soddisfazioni agli sportivi che ci seguono”.

Strada facendo e toccando con mano la potenzialità non eccelsa delle altre partecipanti la dirigenza si è convinta di poter aspirare sempre più in alto. Da qui l'ingaggio in corsa di Marino tenuto d'occhio prima dell'improvvisa indisponibilità del monumentale Vitale (a presto il suo rientro). L'ulteriore conferma sulla competitività della Comark è giunta puntuale domenica scorsa quando il team bergamasco ha messo in ginocchio il fanalino di coda Siena nonostante le importanti assenze dei citati Marino e Vitale.

Spostiamoci all'appuntamento di sabato prossimo a Verbania nella sfida con la capolista e già qualificata Omegna. Netta la differenza dei due organici con favoriti d'obbligo il team locale. Ma dalla parte trevigliese ci sono motivazioni a non finire in più: sconsigliabile, perciò, scommettere nemmeno un euro su un verdetto scontato, però, sulla carta.

Arturo Zambaldo

e.roncalli

© riproduzione riservata